LONATO – Sospensione dei lavori al prefabbricato della stazione

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Il prefabbricato dei magazzini della stazione ferroviaria spezza la vista sulla Rocca e la Torre civica di Lonato del Garda e l’amministrazione comunale si è subito mossa per avviare tutte le pratiche necessarie a fermare un’opera di impatto paesaggistico devastante.

pref_staz«Riguardo alla costruzione fatta dalla Rete ferroviaria presso la stazione di Lonato – informa l’assessore all’Urbanistica Christian Simonetti – sono già state avviate tutte le indagini del caso, a cura del nostro Ufficio tecnico, e le pratiche per fermare quello che in città la gente già chiama “l’ecomostro”. L’amministrazione comunale ha emesso un’ordinanza di sospensione lavori per la pratica edilizia delle Ferrovie dello Stato, visto che la zona interessata si trova proprio in territorio sottoposto a vincolo paesaggistico. Ricordo che il Comune di Lonato del Garda aveva già nel 2010 segnalato la necessità di autorizzazione paesaggistica, per costruire in tale zona; invece qui gli interventi sono stati avviati senza alcuna autorizzazione», precisa Simonetti.

L’ordinanza di sospensione dei lavori è stata notificata sia alla Polizia locale, che alle Ferrovie dello Stato e alla Regione Lombardia, la legge numero 12 del 2005 prevede che l’autorizzazione paesaggistica sia esclusivo compito della Regione, senza alcuna subdelega ai Comuni. In particolare, secondo l’articolo 80 (comma 2) della Legge regionale del 2005 spetta alla Regione “l’esercizio di funzioni amministrative per opere di competenza dello Stato, degli enti e aziende statali, nonché opere di competenza regionale”.

Già ha commentato il sindaco nei giorni scorsi che tale opera rappresenta uno scempio per la cittadina turistica. «Al Comune di Lonato – ricorda Mario Bocchio – le Ferrovie hanno chiesto unicamente la conformità urbanistica, e sono stati completamente saltati gli altri passaggi. La conformità c’era, ma certamente non per costruire in quel modo e in questo posto».

La pratica edilizia risale al 2010, ma solo da circa una settimana il cantiere è stato riaperto a sorpresa. Il fascicolo parla di richiesta di fabbricato tecnologico e pertinenze, a servizio della linea ferroviaria Milano-Venezia.