PADENGHE – Piazza D’Annunzio, minoranza via dal consiglio

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Colpo di scena al consiglio comunale di ieri sera, con la minoranza che lascia l’aula pochi minuti dopo l’inizio della seduta.

barbieriRiteniamo doveroso lasciare l’adunanza ed unirci al pubblico – spiega il consigliere Monica Zannoni – in quanto le risposte ricevute relativamente alle interpellanze, e più specificatamente quella avente oggetto i costi di Piazza D’Annunzio, sono per l’ennesima volta offensive per noi e per tutti i cittadini che hanno il diritto di essere informati in maniera trasparente, precisa e puntuale rispetto a come vengono spesi i loro denari, pertanto riteniamo superfluo partecipare al consiglio comunale”.

Causa scatenante è la risposta dell’amministrazione comunale alla richiesta di maggiore chiarezza e rettifica dei costi sulla riqualificazione di Piazza D’Annunzio rispetto a quelli presentati sul giornalino comunale. “Chiediamo al gruppo consiliare Ziletti – è scritto nella nota della maggioranza (prot. 4657 del 17.09.13) letta in consiglio – se non di condividere, almeno di ascoltare le risposte fornite dalla maggioranza, per evitare di dover sempre rispondere alla stesse domande, più volte, forse nel tentativo di ottenere risposte più in linea con le proprie aspettative”.

La minoranza prosegue quindi con la lettura di alcuni punti del programma elettorale della coalizione vincente, dove veniva espressa la volontà di realizzare soltanto le opere pubbliche davvero necessarie ed in cui informazione e democrazia erano accostate a trasparenza e partecipazione. Promesse, a loro avviso, non mantenute.

Siamo stanchi della mancanza di rispetto della maggioranza che non tiene in alcun conto il ruolo dell’opposizione – aggiunge fuori dalla sala consiliare Monica Zannoni – La maggioranza prende decisioni che riguardano tutta la collettività senza ascoltare le nostre osservazioni. Chiedono collaborazione, ma di fatto la rifiutano. Nessuno contesta il fatto che abbiano vinto le elezioni, ma loro non devono dimenticare che anche la minoranza siede nei banchi del Consiglio per volontà dei cittadini che li hanno votati