CASTEGNATO – Discarica Bosco Stella, sindaci contro nuovi documenti

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Dopo mesi di silenzio che i comuni interpretavano come un approccio al no definitivo al progetto della “discarica controllata per rifiuti speciali non pericolosi Bosco Stella”, la Regione Lombardia ha anticipato all’inizio della scorsa settimana con una lettera ai sindaci di Castegnato, Ospitaletto, Paderno e Passirano che “il proponente” Aprica A2a aveva depositato l’1 luglio e il 9 agosto scorsi “documentazione integrativa a carattere volontario” con richiesta di “aggiornamento dei pareri”. Nella stessa lettera la Regione comunicava ai Comuni, Provincia, Asl e Arpa che il termine ultimo per l’espressione dei pareri di competenza era fissato  a 30 giorni dalla data di ricezione della documentazione”.

Discarica Bosco StellaPuntualmente, nei giorni successivi, Aprica A2a ha recapitato ai quattro Comuni, alla Provincia e Asl di Brescia e all’Arpa Lombardia copia della documentazione già inviata in Regione. Essendo stata la documentazione di Aprica recapitata tra il 20 e il 21 settembre, l’eventuale parere di competenza da parte degli enti dovrà quindi essere presentato entro il 20-21 ottobre prossimo. “Questa nuova documentazione – commenta Giuseppe Orizio, sindaco di Castegnato, il Comune sul quale grava oltre il 95% del progetto di discarica, che già si è raccordato con gli altri primi cittadini Giovanni Battista Sarnico di Ospitaletto, Antonio Vivenzi di Paderno Franciacorta e Daniela Gerardini di Passirano, per la ripresa immediata ed incisiva di una azione comune – ancora una volta sospende e allunga la conclusione del procedimento che è iniziato il 19 luglio 2006 e per il quale più di una volta sono state presentate osservazioni e documentazione integrativa.

Pensavamo che la mobilitazione della popolazione, le unanimi prese di posizione dei Consigli Comunali, l’attivismo dei nostri Comitati, unitamente alle risposte che abbiamo più volte fornito e ai pareri di Arpa e Asl, fossero più che sufficienti per consentire alla Regione di motivare senza difficoltà e incertezze il proprio no. Invece non è così e dovremo riattivarci sia per la parte più tecnica sia nel rapporto con il territorio, la nostra popolazione e la politica che ha grandi responsabilità. Il documento di Aprica a2a – continua Orizio – riformula valutazioni sulla tipologia di rifiuti, la localizzazione e la compatibilità con gli strumenti programmatici. Ripropone buona parte di quanto già scritto in precedenza sulle compensazioni, il monitoraggio e le distanze dell’impianto proposto dal centro abitato. Allegati alla relazione ci sono due documenti, uno che cerca di confutare il parere dell’Asl del 18 ottobre dello scorso anno e l’altro i pareri espressi dall’Arpa nel 2007 e 2012″.