PADENGHE – Bertanigra: il Movimento 5 Stelle scrive al sindaco

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Pubblichiamo di seguito la lettera aperta sull’edilizia (semi)convenzionata in località Bertanigra scritta dal MoVimento 5 Stelle di Padenghe. La missiva è indirizzata al primo cittadino, Patrizia Avanzini, e, per conoscenza, a tutti i cittadini di Padenghe.

BertanigraEgregio Sindaco,

i cittadini del Movimento 5 Stelle di Padenghe hanno fatto un’attenta valutazione dei 3591mq dell’opera in edilizia convenzionata denominata “Borgo degli Ulivi” e dei restanti 2709 mq di edilizia libera posta in zona Bertanigra , e hanno considerato che:

a) Secondo dati Istat, a Padenghe è presente quasi un’ abitazione per ogni abitante, senza distinzione d’eta! Infatti nel censimento del 2001 del nostro Comune vi erano 3502 residenti, 3564 abitazioni di cui 1546 abitate da residenti e 2113 vuote o seconde case, nel 2011 si è passati a 4283 residenti (+781 pari al + 22%), 4106 abitazioni (+542 pari al + 15%), il dato, come si vede non è molto cambiato.

b) secondo la menzionata ricerca le famiglie al 2011 erano 2097 e il numero medio delle stesse era composto da 2,1 persone

c) secondo l’osservatorio del mercato immobiliare, organo in carico all’Agenzia delle Entrate, l’andamento delle compravendite nel nord Italia del 1° trimetre 2013 è risultato negativo del 14,7% sullo stesso trimestre dell’anno precedente, andamento negativo ormai cronicizzato dal 2010, e che la flessione è addirittura pari al 29,2% dal 1° trimetre 2009!

d) Il bando previsto per l’assegnazione degli appartamenti in edilizia convenzionata utilizza criteri di valutazione che prediligono: famiglie numerose, famiglie di nuova formazione (giovani) e con situazione reddituale del nucleo famigliare bassa

e) L’acquisto per un appartamento di medie dimensioni (tipologia B) stabilisce un investimento di almeno 176.000 euro, ai quali vanno aggiunti naturalmente, i costi dell’arredamento e di tutte le spese accessorie.

f) Una recente sentenza del Consiglio di Stato (Sez. IV n°6656 del 21/12/2012) ha definitivamente stabilito che “non esistono diritti edificatori” ne “vocazioni edificatorie” dei suoli non ancora edificati. E che quindi questa sentenza permette alle Amministrazioni Comunali di rivedere le reali necessità delle concessioni edilizie rilasciate durante il proprio mandato, o addirittura di quelle dell’Amministrazione precedente riconvertendo il terreno alla destinazione d’uso originale, tutto ciò nel totale rispetto delle regole che impongono agli organi di gestione locale del territorio gli interessi della comunità

DI CONSEGUENZA CHIEDONO

Che venga revocata la concessione edilizia per l’opera in oggetto perché ritengono sia DISTRUTTIVA, perché cancellerebbe un’altra fetta del nostro territorio (che tra le altre cose era a salvaguardia ambientale!), INUTILE al fine che si è prefissata, in quanto troppo onerosi sono i costi per coloro che necessitano di una casa in edilizia convenzionata. FUORI LUOGO, perché come si evince dai numeri resi noti dall’Istat, nel comune di Padenghe vi è già un eccessivo numero di appartamenti per lo più vuoti. FUORI TEMPO, perché la realtà del mercato immobiliare è al collasso, e realizzare altre unità abitative oggi non ha senso.

MOVIMENTO 5 STELLE – PADENGHE SUL GARDA