OME – Mostra su William Hogarth alla Casa Pietro Malossi

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Domenica 22 settembre alle ore 10,30, alla Casa Museo Pietro Malossi di Ome, verrà inaugurata la mostra William Hogarth (1697-1764) “Sceneggiatore del carattere umano”. La mostra che ha ottenuto il patrocinio del Comune, della Comunità montana della Valtrompia e del Sebino Bresciano, realizzata dalla Fondazione Pietro Malossi in collaborazione con il Sistema dei Beni Culturali e Ambientali della valle, la biblioteca e l’associazione culturale il “Borgo del Maglio”, ripercorre l’opera dell’incisore settecentesco inglese attraverso una trentina di stampe di proprietà della Collezione Malossi realizzate da artisti ottocenteschi. L’esposizione è visitabile fino al 30 novembre e s’inserisce nelle azioni individuate dalla Fondazione Pietro Malossi per la promozione e conoscenza del proprio patrimonio non esposto al pubblico. Nel corso dei due mesi di apertura sono previsti eventi e attività ludiche: il 28 settembre ingresso gratuito alla mostra per l’intera giornata in occasione delle Giornate del Patrimonio Europeo promosse dal Mibac e il 29 settembre dalle 15 alle 16,30 l’attività ludica in collaborazione con la biblioteca “Illustriamo un libro gigante. La Biblioteca al Museo”

La Casa Museo Pietro Malossi
La Casa Museo Pietro Malossi

I motivi di una mostra su William Hogarth
Le opere di Hogarth sono esposte nei maggiori musei europei ed americani, copie delle sue stampe sono conservate nella Biblioteca Nazionale Francese, sui dipinti fanno parte di importanti collezioni private. Il suo trattato “L’analisi della bellezza” rimane un testo fondamentale per chi studia estetica alle università inglesi. Nonostante l’importanza che l’opera di Hogarth tuttora riveste in ambito internazionale, in Italia rimane pressoché sconosciuta. Sono questi i motivi che hanno avvalorato l’ipotesi di dedicare all’incisore inglese una mostra, al fine di presentare il lavoro di un artista che ha lasciato opere d’ineguagliabile taglio di satira sociale. L’opera di Hogarth riveste l’attualità e analogia con la nostra epoca: nelle sue incisioni è facile scorgere temi, pensieri, considerazioni che si sentono familiari, nonostante certe sfumature appartengano alla sua attualità. Il percorso che si intende proporre con l’esposizione delle opere, è un viaggio negli eccessi, nelle virtù e nelle debolezze dell’animo umano, che l’artista inglese seppe mettere in scena con mirabile maestria.

William Hogarth
William Hogarth nasce a Londra nel 1697, città dalle mille sfaccettature, roccaforte del dissenso religioso e grande centro commerciale, il palcoscenico privilegiato dove l’esistenza umana, che Hogarth mise in scena, si consumava tra eccesso e degrado. La produzione calcografica di Hogarth fu ingente: 256 incisioni autografe, 38 incise da artisti inglesi o francesi, 38 attribuite. Accanto alle incisioni, realizzò una serie di quadri, la maggior parte riferibile ai cicli di “morale moderna” incisi sulle lastre: Hogarth concepiva la pittura come una fase preparatoria all’incisione. La stampa, infatti, era il mezzo più idoneo per una diffusione capillare dei suoi commenti di ordine sociale, politico, artistico e morale.

Nel Settecento le stampe satiriche di temi d’attualità avevano un’importanza e diffusione paragonabile a quello delle caricature pubblicate sui quotidiani d’oggi, l’originalità di Hogarth fu nell’estendere la satira a tutte le classi sociali, fino ad allora, rivolta solo a quelle più umili. William Hogarth fu uno degli artisti inglesi più importanti della sua epoca, conosciuto e apprezzato sia sul territorio inglese che Oltre Manica (Francia, Germania, Italia). Il suo trattato” L’analisi della bellezza” fu tradotto in Italia nel 1764 e venne citato da diversi letterati illuministi, uno su tutti, Cesare Beccaria. Anni dopo Giuseppe Garibaldi lo definì “Il pittore del popolo”. La mostra è visitabile a settembre sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, ottobre e novembre sabato dalle 10 alle 12 e domenica e festivi dalle 15 alle 17. Il biglietto intero è di 5 euro e quello ridotto di 3 euro. L’entrata è gratuita per gli abitanti di Ome e dei paesi aderenti al Sistema Museale della Valtrompia. La Casa Museo e il Museo il Maglio Averoldi sono visitabili tutti i giorni su prenotazione per gruppi di almeno 25 persone.