MARCHENO – La storia dei borghi a Brozzo. Spettacolo nei cortili

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“Brozzo: il borgo, la storia” è l’iniziativa, nata sulla scia del successo raccolto gli scorsi anni attorno agli eventi realizzati nei borghi di Aleno e Cesovo, entrambi frazioni di Marcheno, che si terrà domenica 22 settembre (in caso di pioggia domenica 29) dalle ore 14,30 alle 19 nel quartiere di Brozzo. Durante un pomeriggio di fine estate i cortili del paese diventano un inedito “palcoscenico” per lo spettacolo “…Conti e mestieri”, interpretato dagli attori dell’associazione culturale “Treatro terrediconfine”. Alcuni angoli del borgo saranno pure animati, in un’atmosfera festosa, da cantori e suonatori popolari: I Malghesetti, la Selvaggi Band, il Gruppo Stella e il Circolo delle Quinte. Tra le vie ci saranno alcune bancarelle di artigianato e prodotti tipici della Valtrompia, mentre nei punti di rinfresco, organizzati dagli abitanti e da alcuni negozianti di Brozzo, e nel punto ristoro, allestito dal gruppo alpini locale, sarà possibile fare una pausa tra una narrazione e l’altra dello spettacolo.

Spettacolo borgo BrozzoLa popolazione allestirà inoltre una mostra fotografica sulla vita nel borgo, all’interno del cinquecentesco “Palazzo Foresti-Fausti e Medaglia” per evidenziare i cambiamenti del paese nel corso degli anni. Il pomeriggio si concluderà intorno alle 18,30 con l’intervento del gruppo di danze popolari “Il Salterio” di Brescia che animerà la piazza coinvolgendo il pubblico. Questa giornata di “festa” diverrà pertanto occasione per uno spontaneo movimento di memoria e per una riscoperta di particolari scorci del paese: un invito a un originale appuntamento che coniuga storia locale, “poesia della memoria” e viva socialità. Lo spettacolo che anima il borgo avrà uno sviluppo itinerante. Ad orari precisi, nei sei cortili prescelti viene proposta una breve rappresentazione di 10-15 minuti, ripetuta più volte in modo da creare una narrazione collettiva. Il pubblico può così seguire liberamente il ripetersi dei racconti spostandosi da un luogo all’altro.

Le immagini, i suoni, i racconti di storie vissute, fanno riemergere memorie della Valtrompia, le sue usanze, il lavoro della sua gente in officina, in miniera all’estero o “a servizio” nelle città.  Memoria personale, intima di donne e uomini che al lavoro, all’artigianato, hanno affidato la  tenacia quotidiana di un passato recente per un riscatto economico, per un “Vivere meglio” e un “Non far più la fame”. E un aggancio alla storia napoleonica vissuta dal borgo di Brozzo alla fine del’700. Gli attori hanno elaborato personaggi, azioni e dialoghi basandosi su interviste ad abitanti di Brozzo, su documenti raccolti dal Sistema Archivistico della valle e su altre pubblicazioni presenti sul territorio.

Nel portico di “Casa Baldracchi-Zappa” con “Mantella e borsone” scorre la testimonianza di chi attraverso lo sportello di un ufficio postale vede personaggi e dà consigli di vita. Nel giardino di “Casa Castelnuovo”, con “Fatto a mano”, un artigiano ripercorre la tradizione della lavorazione del legno agli albori delle falegnamerie. “Casa Zaiba” ospita “Dopo l’avviamento”, narrazione su operaie della prima industrializzazione di un paese prevalentemente agricolo. Al “Cortile della Canonica” ne “Ai piani alti” la perpetua racconta all’amica le sue esperienze di domestica via, in casa d’altri, confrontandosi sul vissuto milanese e la vita del paese. “Livello 23”, nel portico di “Palazzo Foresti-Foccoli, è storia di miniera, omaggio a chi sottoterra in valle o all’estero ha faticato in condizioni spesso disumane per crearsi il benessere. “Alosànfan”, nel cortile di “Casa Mazzoldi-Zubani, è la narrazione storica degli eventi che nell’aprile del 1797 videro combattere soldati dell’armata napoleonica contro abitanti di Brozzo sostenitori della Repubblica Veneta. Gli attori coinvolti nella messinscena sono Franca Ferrari,  Stefania Ghisla, Camilla Mangili, Antonia Sabatti, Francesca Zubani, Marco Belleri, Michele D’Aquila e Pietro Mazzoldi.