MANERBA – Riserva Naturale Orientata: il sogno si avvera, primo caso sul lago

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Si è finalmente compiuto il riconoscimento della Riserva Naturale Orientata della Rocca di Manerba da parte della Regione, primo caso in Italia di riserva di tale tipo su acque lacustri. Una forma di tutela interessante, se non altro per il fatto che sarà irreversibile: un’area protetta di 114 ettari che già abbraccia le aree verdi della Parco della Rocca e del Sasso e a cui vanno ad aggiungersi 84 ettari di superficie lacuale, per oltre 100 metri dalla costa, dal Porto di Dusano fino ad arrivare all’isola di San Biagio.

parco manerbaSi tratta di un importante riconoscimento che per il Comune costituisce un valido strumento per perseguire l’obiettivo di tutela e valorizzazione degli habitat naturali, con attenzione alla biodiversità ed alle specie presenti sul territorio, oltre che di rilancio del turismo in un territorio già troppo compromesso dalla cementificazione. “Tanto atteso quanto straordinario – sottolinea entusiasta il sindaco Paolo Simoni – si tratta di un passo da gigante nella tutela ambientale, non più statica ma dinamica. La nuova Riserva di Manerba infatti sarà capofila di tutti i parchi della Valtenesi, strumento di promozione turistica per tutti i Comuni dell’Unione. Un progetto ambizioso che durerà anni ma potrà intercettare un turismo diverso, che possa innamorarsi del nostro lago tutto l’anno. Non serve fare le barricate, bisogna lavorare per un parco vivibile. Sul Garda il turismo è sinonimo di ricchezza: è la nostra unica industria, cerchiamo di farla lavorare bene. Rispondendo con i fatti alle scelte scellerate compiute in passato”.

Soddisfatto anche Gabriele Lovisetto, segretario del Comitato Parco Colline Moreniche, secondo cui si tratta del “riconoscimento di uno sforzo corale e comune e di un percorso di partecipazione democratico e condiviso che ha permesso di valorizzare il territorio in modo eccezionale, puntando dritto al turismo d’eccellenza. Una riserva in territorio antropizzato è un grande successo, anche per la consapevolezza che può generare”.

Un trionfo che merita più di un brindisi e a cui, si spera, ne succedano numerosi altri.

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