COSTA VOLPINO – Scuola: ancora polemiche con la classe di soli stranieri

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Ieri, mercoledì 18 settembre, i genitori dei bambini extracomunitari che avrebbero dovuto spostarsi dal plesso della scuola primaria di Corti a quello di Piano, a Costa Volpino, hanno protestano fuori dal complesso di Corti rifiutando lo spostamento.

Questa vicenda ha avuto inizio quando a Corti, capoluogo di Costa Volpino, nella scuola elementare si è creata una classe composta da 14 alunni, tutti stranieri.366859_807085_DSC_9932_1_13992435_medium
Inizialmente la classe era mista, oltre ai bambini stranieri erano presenti sette bambini di nazionalità italiana, che in poco tempo I genitori hanno trasferito in altre scuole, lasciando la “classe ghetto”, così è stata definita, con soli bambini stranieri.

Mauro Bonomelli, il sindaco di Costa Volpino, in merito alla definizione di “classe ghetto”, aveva dichiarato: “Qui di ghetti per stranieri non ce ne sono, perché non ci sono mai stati episodi di razzismo o di discriminazione”, e poi: “Se fossimo stati coinvolti avremmo potuto istituire un tavolo di confronto con la scuola per cercare di convincere le famiglie dei bambini italiani e quelle degli stranieri a distribuire meglio in tutti e quattro i plessi di Costa Volpino i loro figli”.

In ogni caso in seguito a queste polemiche, i quattordici bambini della classe di Costa Volpino sono stati trasferiti.
Il direttore scolastico regionale, Francesco De Sanctis, ha cancellando la classe e ha disposto il trasferimento di tutti gli alunni nel complesso di Piano, dove sono state formate due classi miste,
con alunni figli di immigrati e ragazzini italiani.

Alle famiglie interessate è stato scritto che da mercoledì 18 le lezioni si sarebbe tenute nella scuola primaria di Piano, ma la comunicazone non è stata presa in considerazione dai genitori che si sono presentati di fronte all’istituto per protestare, e i bambini non sono stati a scuola.