VALTROMPIA – Piccoli comuni digitali, dalla Regione 50 mila euro alla CMVT

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Nel febbraio scorso la Regione Lombardia ha pubblicato il bando “Voucher Digitale 3” rivolto ai piccoli comuni delle valli con meno di 3 mila abitanti e obbligati dalla legge 122/2010 a svolgere in forma associata funzioni e servizi comunali, per favorire un percorso di semplificazione e automatizzazione nella raccolta delle informazioni fatte dai Comuni, quindi agevolare la modernizzazione e ottimizzazione dei sistemi informativi comunali.

Burocrazia digitaleI requisiti per la partecipazione al bando richiedevano l’adempimento degli obblighi già previsti dalla normativa delle gestioni associate. I Comuni potevano partecipare in forma singola o aggregata attraverso la rappresentanza della propria Comunità montana. Per agevolare i Comuni della Valtrompia, sia nel processo di gestione dei servizi associati, che nell’opportunità di accedere alle risorse messe a disposizione dal bando, la Comunità montana triumplina ha predisposto un progetto per tutti i suoi dieci Comuni più piccoli (Bovegno, Collio, Irma, Lodrino, Marmentino, Pezzaze, Tavernole, Brione, Caino e Polaveno per un totale di 15.500 abitanti) che potesse rispondere a tutti i requisiti del bando.

Il progetto riguarda due filoni di attività: la dotazione di un software informativo unico per la gestione della funzione dell’organizzazione generale, finanziaria, contabile e di controllo delle amministrazioni e la costituzione di un sistema informativo unico per la gestione dello sportello unico dell’Edilizia (già aperto in 18 Comuni della valle oltre Ospitaletto, Collebeato e Cellatica) con l’aggiornamento del database topografico comunale. Dopo la verifica di tutte le domande presentate, la Regione ha stilato una graduatoria stabilendo di finanziare solo 18 progetti in tutta la Regione e fra questi anche quello della Comunità montana della Valtrompia, unico ente montano della provincia ad avere avuto il contributo a fondo perduto.

Il costo totale stimato del progetto è di 103.500 euro e la Regione parteciperà con un aiuto di 50 mila euro che renderà meno pesanti le quote previste a carico degli enti locali. A questi si aggiungono 300 mila euro, il doppio dell’anno scorso quando era stato ridotto, come contributo ordinario per la gestione dei servizi associati. Il nuovo progetto digitale già avviato dalla Comunità montana con i Comuni aderenti andrà avanti fino al 30 settembre 2014. “La Comunità montana ha iniziato la gestione associata dei servizi (sono 14, ndr) già negli anni ’90 prima che arrivasse la legge regionale – dice il presidente Bruno Bettinsoli presentando l’iniziativa – e questo finanziamento, unico per noi tra le cinque comunità montane bresciane, è un segno positivo che fa capire come si lavori meglio insieme”.