BRESCIA – Aziende Riva chiuse, Prefetto: riprendere attività

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Dopo la vicenda di questi giorni, con il sequestro di somme di denaro da indagare e di cui disponeva il Gruppo Riva (legato all’Ilva di Taranto) e leader nazionale nell’acciaio, la scelta del gruppo è stata quella di chiudere gli stabilimenti per protesta, compresi quelli presenti a Sellero, in Valcamonica. E allora sono scesi in piazza gli operai per protestare contro la decisione dell’azienda di fermare l’attività produttiva.

Riva AcciaioPer questo motivo e per capire come comportarsi, alla Prefettura di Brescia si è svolta una riunione ieri con il presidente di Aib, Marco Bonometti, di Assofermet e i rappresentanti ufficiali di Federacciai, Api e Riva Acciaio. “In apertura d’incontro – si legge nella nota diffusa dalla prefettura – sono stati resi partecipi delle iniziative assunte dal Ministero, anche su sollecitazione del prefetto, per pervenire alla ripresa delle attività produttive degli impianti interessati dal provvedimento di sequestro dell’Autorità giudiziaria e anche delle intese con il commissario liquidatore della Riva Acciaio.

Nel manifestare soddisfazione per la prospettiva di soluzione così individuata in sede ministeriali – continua la nota – gli intervenuti hanno rappresentato la necessità che l’auspicato sblocco della liquidità posta sotto sequestro (che consentirebbe la ripresa dell’attività negli insediamenti produttivi e la soddisfazione dei crediti dei relativi fornitori) sia accompagnato da un tempestivo adeguamento del sistema bancario al fine di evitare ulteriori ritardi nella corresponsione dei pagamenti. A tale riguardo – conclude la nota – il prefetto si è riservato di interessare gli istituto di credito operanti sul territorio, anche attraverso l’associazione di categoria”.