BRENO – Chiusura stabilimenti Riva, scatta la protesta tra gli operai

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Ieri mattina a Breno, i lavoratori dei tre stabilimenti Riva Acciaio della Valle Camonica hanno dato vita ad una manifestazione di protesta contro la decisione dell’azienda di fermare la produzione. “Una scelta inaccettabile – scrivono Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil in un comunicato – che appare come il tentativo di utilizzare i lavoratori, che non hanno nessuna responsabilità, nel braccio di ferro tra la proprietà e la magistratura sugli impianti dell’Ilva di Taranto”.  La manifestazione di Breno è avvenuta in contemporanea con quelle programmate negli altri stabilimenti Riva Acciaio in Lombardia, Piemonte e Veneto.

Stabilimento SelleroL’altro ieri, il Presidente del Consiglio Enrico Letta parlando dei lavoratori del gruppo Riva e delle loro famiglie ha detto che il Governo non li lascerà soli. L’obiettivo al momento più importante è fare in modo che il sequestro dei beni della famiglia Riva disposto dalla magistratura di Taranto in relazione alle inchieste sull’Ilva, non blocchi le attività produttive del resto del gruppo industriale. “L´ipotesi cui si sta lavorando – ha spiegato il Ministro allo Sviluppo Zanonato – è verificare se sia possibile gestire Riva Acciaio indipendentemente dal sequestro e se è necessario approvare una norma che salvaguardi la volontà dei giudici e non blocchi l´attività produttiva, soluzione quest’ultima che potrebbe avere come esito il commissariamento”.

Fiom, Fim e Uilm ribadiscono la necessità di fare presto: è “necessario che gli impianti vengano riavviati al più presto per impedire che un lungo stand-by produttivo faccia perdere ordinativi e clienti”.
Il Ministro Zanonato ha anche annunciato che giovedì ci sarà un incontro al Ministero del Lavoro per aprire la procedura sulla richiesta del gruppo Riva di cassa integrazione per i 1400 lavoratori messi in libertà.