APRICA – Gianesini (Peugeot 207) vince il 57° Rally Valtellina

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Marco Gianesini e Sabrina Fay si aggiudicano il 57° Rally Coppa Valtellina, gara valevole per il Challenge di Zona 2 e 3 organizzata dall’Automobile Club di Sondrio. A fare gli onori di casa il primo cittadino di Aprica Carla Cioccarelli e il vicesindaco Bruno Corvi, che da anni hanno sposato l’evento. Dopo due giorni di corsa, i due portacolori della scuderia Top Rally hanno vinto, prima imponendosi e poi gestendo il vantaggio accumulato dopo la prima giornata di gara dove la vittoria e lo spumante erano già messi in fresco. È stata, infatti, la giornata di sabato a regalare le emozioni principali dello storico rally, mentre quella di domenica ha solo confermato quanto era ampiamente prevedibile. Il massimo delle emozioni si è avuto nella fase centrale di sabato, quando Gianesini (Peugeot 207 S2000 Balbosca), dopo aver preso il comando delle operazioni in Ps1, a causa di una foratura ha concesso oltre venti secondi ad Andrea Perego, che su Mitsubishi Evo IX di gruppo N (Terrosi Team) sembrava poter gestire il vantaggio accumulato anche con merito.

Il podio finale
Il podio finale

La grande prova del penta-campione di Tirano è stata fermata però sulla prova di Montagna, la Ps5, restituendo così a Gianesini la prima posizione. Da lì in avanti è stato un monologo della Peugeot arancione e bianca, che ha vinto tutte le prove rimanenti. Anche domenica, nonostante il clima piovigginoso e freddo, Gianesini e Fay hanno vinto le quattro prove in programma su Grosotto e Grosotto-bis. Marco Gianesini scrive così il suo nome per la seconda volta nell’albo d’oro del Coppa Valtellina dopo il sigillo del 2006, quando si impose con la Renault Clio Maxi. “Dopo aver vinto l’edizione del cinquantesimo era da un po’ di anni che provavo a vincere questo rally – ha detto Gianesini – ma per un motivo o per l’altro mi era sempre sfuggito. Ora non nascondo l’emozione; dispiace per Perego perché stava compiendo una bella sfida, ma le gare sono così”. Gianesini-Fay vincono anche il Trofeo Fabrizio Dordi alla memoria.

Peugeot si conferma marchio vincente al Coppa Valtellina, con il quarto sigillo nelle ultime sei edizioni. Seconda posizione per il cognato di Gianesini, Matteo Bussi, che con sole otto gare all’attivo come pilota, non ha voluto strafare per insidiare il parente-rivale, accontentandosi di una pregevole seconda posizione. In coppia con Fomiatti, Bussi era al via con un’altra Peugeot S2000 del team Balbosca. Terzo gradino del podio per una tutto avanti, la Renault Clio S1600 (Tedak) di Medici e De Luis: il pilota reggiano ed il copilota valtellinese hanno disputato una gara sopra le righe, dimostrando a tutti il loro alto livello. Ne sanno qualcosa Bruni-Doglio (Punto S1600 SpeedRally), che hanno provato a tenere il passo degli avversari, riuscendo anche a cogliere una seconda posizione parziale in Ps10; un problema al pescaggio della benzina li ha però privati di una lotta di classe che avrebbe potuto essere più accesa. Quinti e primi di N4 Moretti e Perino: su Mitsubishi By Bianchi, i due si sono resi protagonisti di una bella sfida con Colombini per la quinta posizione e alla fine hanno prevalso per poco più di un secondo.

Proprio Colombini-Bambini (Clio R3 Orange) sono stati tra i grandi protagonisti della due-giorni di gara: le prove domenicali erano quelle meno gradite all’equipaggio, ma la vittoria di classe e un podio sfiorato rappresentano bene quella che è stata la gara dei due valtellinesi. Colombini, insieme al numeroso gruppo di equipaggi al seguito, ha così potuto sollevare la coppa delle scuderie andata alla PromoSportRacing, sodalizio locale presieduto proprio dal pilota di Castello dell’Acqua. Sempre di marca R3C la settima posizione con Bravi-Spangaro che si sono resi protagonisti di un bel rally, specie nelle battute iniziali: saliti in Valtellina per la finale del trofeo ClioR3, i due veneti hanno poi tirato i remi in barca quand’anche la matematica li ha messi fuori causa per la lotta al successo. Con una vettura del Team Altered, così come Andrea Crugnola e Michele Ferrara, hanno mostrato classe cristallina e talento da vendere: al debutto con la Peugeot 208 R2B e per la prima volta sulle strade della provincia di Sondrio, Crugnola-Ferrara hanno colto alcuni parziali di assoluto livello, posizionandosi così nella top ten assoluta; inutile sottolineare che hanno vinto pure la classe R2.

Nono e primo di classe N3 il locale Matteo Colombera (Clio Gilauto) che, per l’occasione, si è sacrificato sul palco finale facendosi tagliare la lunga barba davanti a tutti. Chiude la top ten il duo varesino Comendulli-Luraschi (SMD) che, secondi di classe ma primi tra le TwingoR2, si aggiudica il Trofeo monomarca di Zona B. Sempre per i colori Renault, i bresciani Sassano-Bertasini (New Driver Racing) hanno raggiunto la vittoria matematica del Trofeo ClioR3. Va così in archivio un’altra edizione del Rally Coppa Valtellina. L’aver spostato i giorni di gara al sabato e alla domenica, inserendo prove speciali molto insidiose, ma gradite agli equipaggi, ha fatto dire a gran voce alla maggior parte dei piloti che si è trattata della più bella Coppa Valtellina degli ultimi anni.

1 Commento

  1. Complimenti a loro.Peccato che questa discussa manifestazione,si diventato un incubo per tutti coloro che sognavano un weekend tipicamente settembrino- I paesi sulla panoramica dei castelli sono stati tormentati per 10 ore dal continuo ed assordante frastuono delle auto,tralasciando gli approfondimenti su coloro che hanno deciso di saltare a piè pari le date delle prove,e se le sono fatte a loro discrezione nelle settimane precedenti tra la gente- Si parla tanto di sicurezza sulla strade e nessuno si cura degli scellerati che si presentano inevitabilmente con queste manifestazioni,e mi riferisco in modo particolare a coloro che hanno transitato avanti e indietro sulla panoramica esattamente come se fosse una pista da rally-E nessuno,una sola pattuglia od un solo agente si sono visti… anarchia totale !-Frastuono assordante per ore ed ore,a tal punto che siamo dovuti fuggire dal paese perchè non ri riusciva nemmeno a telefonare,trovandoci nuovamente in mezzo alla colonia di rallysti fuori controllo con relativi seguaci-Per loro un divertimento,per noi un incubo,quindi grazie,grazie ancora per l’ennesima dimostrazione che il divertimento di alcuni,in valtellina deve forzatamente rappresentare il flagello di tutti gli altri-Grazie da parte del popolo che non conta nulla-

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