TORRI – Un convegno sulla protezione sismica del territorio locale

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Organizzato dalla Comunità del Garda in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia – Facoltà di Ingegneria, l’Università degli Studi dell’Insubria (CO), il CESIA (Centro di Studio e Ricerca di Sismologia Applicata e Dinamica Strutturale), si svolgerà prezzo il Palazzo dei Congressi giovedì 26 settembre il convegno dal titolo: “Verso una cultura della prevenzione: le strategie di protezione sismica nel territorio gardesano”.

TorriGomito del Garda, settore che va dalla pianura  bresciana alla fascia pedemontana nei pressi di Verona,  presenta numerosi esempi di tettonica compressiva attiva lungo strutture tettoniche di importanza regionale. Queste strutture sono ben descritte in letteratura sin dagli anni ’80 del secolo scorso. Qui si collocano infatti le faglie sorgenti dei più forti terremoti della Pianura Padana, i terremoti medievali del 25 dicembre 1222 e 3 gennaio. Più recentemente, l’area gardesana è stata interessata dagli eventi gemelli del 30 ottobre 1901 e del 24 novembre 2004, che ha interessato il medio lago e la Valle Sabbia. Questo settore rappresenta quindi un’area critica nell’ambito delle ricerche sul modello sismotettonico dell’intera Avanfossa Padana, oggetto di un vivo dibattito in letteratura. Nello stesso tempo, il territoriogardesano costituisce un esempio forse unico in Italia dal punto di vista della cultura della prevenzione sismica. Il caso di Salò, con il pioneristico e innovativo intervento urbanistico antisismico realizzato a seguito dell’evento del 1901, risulta emblematico in tal senso.

A poco più di un anno dalla sequenza sismica emiliana, il Convegno mira quindi a fare il punto sulle conoscenze geologiche relative alla pericolosità sismica dell’Avanfossa Padana, oltre ad illustrare le strategie attuate per mettere al centro dell’attenzione dei ricercatori e dell’opinione pubblica l’importanza della cultura della prevenzione dei rischi legati agli effetti di forti terremoti, così come sviluppata ormai da decenni nel territorio gardesano.