VILLA RENDENA – A processo per omicidio l’avv. Ciccolini

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Vittorio Ciccolini, l’avvocato 45enne veronese attualmente in carcere in quanto sottoposto alla misura della custodia cautelare, ha confessato di aver ucciso, nella notte dello scorso 9 agosto, la sua ex Lucia Bellucci di 31 anni colpendola al cuore con un coltello.

CiccoliniIl movente dell’omicidio la gelosia, che avrebbe spinto l’uomo ad uccidere la donna, che aveva deciso di porre fine alla loro altalenante relazione. Lucia aveva detto all’ex di avere un altro uomo e forse è stato ciò ha far scaturire in lui l’intento omicidi ario. Un intento che però sembra essere stato premeditato, giacchè Ciccolini aveva spedito due lettere ai familiari della vittima che preannunciavano la tragedia. Due giorni prima dell’omicidio, infatti, l’uomo si era recato in un negozio specializzato della sua città per acquistare l’arma del delitto, dotata di una lama di 20 centimetri, quella lama che ha tolto la vita a Lucia.

I legali dell’indagato hanno chiesto il rito abbreviato, che comporta la riduzione di un terzo della pena. Ipotizzano quindi che i giudici infliggeranno all’uomo una pena detentiva al massimo di anni 14.

Dall’altro canto, la pubblica accusa intende contestare l’aggravante della premeditazione, anche alla base delle dichiarazioni confessorie rese dall’uomo all’indomani dell’arreso. Poi, a sostegno di tale tesi, ci sarebbero anche le lettere, l’arma del delitto ed il cellulare di lei, ritrovato a bordo dell’autostrada.

Ad assistere la famiglia della vittima l’avvocato Giulia Bongiorno, cofondatrice, insieme a Michelle Hunziker, della Fondazione Doppia Difesa, dedicata alla difesa delle donne. L’associazione veronese “Isolina e…”, dedicata ad una cittadina uccisa da un capitano dell’esercito nel 1900, si è costituita in giudizio quale parte offesa. “Anche nell’omicidio di una persona ci sono interessi che non sono individuali, vogliamo sottolineare l’interesse collettivo che la vicenda ha avuto e amplificare quella cultura che porta poi ad azioni politiche di contrasto al fenomeno”: queste le parole dell’avvocato Vincenzo Tedesco che ha presentato la dichiarazione di parte offesa alla Procura di Trento.