PADENGHE – Dopo tre anni il Pedibus è a rischio “rottamazione”

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Il Pedibus è un progetto nato in Danimarca negli anni Novanta con lo scopo di promuovere l’esercizio fisico nei bambini. È ormai diffuso nel Nord Europa e negli Stati Uniti, mentre in Italia è in rapida evoluzione. A Padenghe, l’autobus umano è giunto al terzo anno di vita, eppure fatica a trovare il gradimento delle famiglie.

pedibusA fronte degli 8.500 euro annui spesi dal Comune e nonostante la gratuità del servizio, si fatica ad andare oltre i 25 iscritti che, su un potenziale di 300, rappresentano meno del 10% dei possibili fruitori. Il progetto nasce con lo specifico scopo di educare gli alunni ad una cultura ambientale e salutistica, ma si rivela utile anche per promuovere la socializzazione e l’autostima dei bambini e, cosa non secondaria, per ridurre il traffico veicolare nei pressi delle scuole. In sostanza i bambini, anziché prendere l’autobus o lo scuolabus, alla fermata si aggregano ad una comitiva guidata da alcuni addetti fino a scuola, e viceversa al ritorno a casa. Ciò nonostante, i genitori preferiscono continuare ad accompagnare i propri figli per proprio conto, in auto o con i mezzi tradizionali.

Per quanto riguarda l’Amministrazione Comunale – spiega l’Assessore alla Cultura Luisella Ghirardi – è etico e responsabile sostenere i servizi che hanno un riscontro oggettivo, per cui invito caldamente gli interessati, che non l’avessero ancora fatto, ad iscriversi presso l’Ufficio Scolastico del Comune, a cui è possibile rivolgersi per ogni informazione (tel. 030  9955625). Diversamente il Pedibus sarà soppresso o diverrà un servizio a domanda individuale, ovvero a pagamento“.