BRESCIA – Un anno di Caritas, presentato il bilancio 2012

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Ognuno dei quattro ambiti di attenzione e impegno della Caritas di Brescia, nel corso del 2012 e presentato durante una conferenza stampa in città, ha rifocalizzato il proprio “centro” cercando di esplicitarne caratteristiche, declinazioni operative e implicazioni pastorali. E’ riconoscendo le comunità in cammino come chiave di volta della promozione pastorale della carità che la scelta dell’animazione delle comunità e dei territori si è concretizzata nella proposta del profilo dell’animatore Caritas, presenza di comunione per l’armonizzazione del tessuto pastorale.

Il direttore Giorgio Cotelli e il vescovo Luciano Monari
Il direttore Giorgio Cotelli e il vescovo Luciano Monari

E’ ponendo le persone con necessità (e non le necessità delle persone) come chiave di volta dei luoghi pastorali e delle opere segno che si spiega l’opportunità di qualificare l’ascolto e l’osservazione e di rafforzare la vicinanza alle caritas e alle famiglie, in particolare attraverso il fondo “Briciole lucenti” e “Il pane dà lavor”. Quest’ultimo dice dell’attenzione e della preoccupazione condivisa anche a livello diocesano della questione lavoro.

Sempre in quest’ambito, è guardando alle persone con necessità che occupano gli ultimi “posti della fila” che si è avviato un progetto per l’aumento della capacità ricettiva della mensa Menni e si è attivata l’esperienza del rifugio “E lo avvolse in fasce” per l’emergenza freddo maschile. E’ mettendo al centro i giovani come risorsa che per l’ambito promozione volontariato giovanile è stata promossa la campagna di comunicazione “Contaminazione”, si sono offerte nuove opportunità per l’Anno di Volontariato Sociale e si sono sperimentate nuove proposte di formazione.

E’ focalizzandosi sulle realtà già attive a sostegno delle popolazioni “ferite” che l’ambito Emergenze e mondialità si è attivato. Gli interventi realizzati hanno cercato di integrare il sostegno immediato all’emergenza, guardando fin dall’inizio a una progettualità di medio-lungo periodo che valorizzasse il protagonismo di realtà missionarie, associative e di volontariato già presenti e che consentisse alla popolazione “ferita” di ripensarsi da subito in un’ottica di comunità solidale.

BILANCIO SOCIALE 2012