BRESCIA – Aib, export e import in calo nel primo semestre 2013

0

Resta debole il commercio con l’estero della provincia di Brescia. Dopo la cattiva performance realizzata nel 2012 e nel primo trimestre di quest’anno, i dati Istat a giugno 2013, diffusi a livello provinciale, fanno rilevare una diminuzione delle esportazioni dell’1,1% rispetto al primo semestre del 2012 e un calo delle importazioni dello 0,6%. La tendenza negativa delle esportazioni risulta superiore a quella rilevata sia in Lombardia (- 0,1%) che in Italia (- 0,4%), mentre l’andamento negativo delle importazioni è meno marcato sia rispetto a quello nazionale (- 7%) che a quello regionale (- 6,7%). Nel primo semestre 2013, le esportazioni si sono attestate a 6.850 milioni di euro e le importazioni a 3.703 milioni, con un saldo positivo di 3.147 milioni di euro.

Centro studi Aib normalIl calo delle esportazioni non è generalizzato, ma riguarda solo alcuni settori. I comparti più penalizzati sono: mezzi di trasporto, prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti, metalli e prodotti in metallo, prodotti tessili, articoli in gomma e materie plastiche. Per quanto riguarda la destinazione geografica, i mercati di sbocco meno dinamici risultano quelli dell’Unione europea (Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Belgio) e quelli del Sud America (Brasile). Questi, in sintesi, i risultati più significativi che emergono dalle elaborazioni effettuate dal Centro Studi Aib sui dati Istat del commercio internazionale.

Le esportazioni
Le esportazioni bresciane nel primo semestre del 2013, come accennato, sono diminuite dell’1,1% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, ma sono aumentate dello 0,6% nei confronti del primo trimestre del 2013. In valore, hanno raggiunto i 6.850 milioni di euro. Hanno subito il maggiore calo delle esportazioni i settori: mezzi di trasporto (- 10,7%), prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti (- 15,8%); prodotti tessili (- 3,1%), metalli e prodotti in metallo (- 2,4%), articoli in gomma e materie plastiche (- 3,3%), legno e prodotti in legno, carta e stampa (- 1,5%).

Sono invece aumentate le vendite all’estero nei settori: prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (+ 26,7%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+ 6,4%); articoli di abbigliamento, pelli e accessori (+ 12,3%), sostanze e prodotti chimici e farmaceutici (+ 10,6%), apparecchi elettrici e di precisione (+ 5,2%). A livello geografico, la flessione più rilevante delle esportazioni ha interessato l’India (- 18,8%), il Brasile (- 13,1%), la Cina (- 9,4%), il Belgio (- 9,9%), i Paesi Bassi (- 6,8%) e la Spagna (- 5,8%). L’Europa Ue perde, nel complesso, il 3,5% delle esportazioni rispetto al primo semestre del 2012. Cresce l’area dei Paesi non comunitari, con la Turchia (+ 8,8%) e la Russia (+ 3,8%). Aumentano le esportazioni verso gli Stati Uniti (+ 6,2%).

Le importazioni
Le importazioni si attestano a 3.703 milioni di euro, con una riduzione dello 0,2% rispetto al primo trimestre del 2013 e dello 0,6% sul primo semestre dello scorso anno. La dinamica negativa delle importazioni riguarda alcuni settori, in particolare: apparecchi elettrici e di precisione (- 10,2%); mezzi di trasporto (- 9,9%); prodotti tessili (- 8,5%); articoli in gomma e materie plastiche (- 7,7%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (- 3,8%). Sono, invece, aumentate le importazioni nei settori: prodotti petroliferi raffinati (+ 8,2%); metalli e prodotti in metallo (+ 3,0%); macchine ed apparecchi meccanici (+ 1,0%); articoli di abbigliamento, pelli e accessori (+ 2,4%); prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (+ 2,4%). A livello geografico, la maggiore caduta delle importazioni si è registrata negli Stati Uniti (- 18,9%), in Cina (- 9,9%), in Brasile (- 3,1%), nel Regno Unito (- 5,4%), nei Paesi Bassi (- 5,6%) e in Turchia (- 4,1%). Sono invece aumentate le importazioni provenienti dalla Russia (+ 13,8%) e dall’Africa (+ 12,1%).

Il saldo import-export
L’interscambio con l’estero delle imprese bresciane ha registrato nel primo semestre del 2013 un saldo positivo di 3.147 milioni di euro, contro i 3.200 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, con un decremento dell’1,7%.

DATI DI IMPORT E EXPORT

DATI SUI PAESI