LAZISE – Pestaggio a sfondo razzista

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Update h. 19: Le indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Peschiera del Garda hanno smentito la presenza di ragioni di origine razziale alla base della lite. Anzi, sembra che alla base del pestaggio ci sia stato un diverbio per un posto a sedere sul pullman, alimentato dallo stati di ebbrezza in cui si trovavano i ragazzi coinvolti. Le forze dell’ordine hanno già individuato e denunciato in stato di libertà uno dei presunti responsabili, uno studente veronese di soli 20 anni, accusato di aggressione e lesioni. “Il razzismo non c’entra nulla – ha detto il capitano Mario Marino, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Peschiera del Garda -; solo futili motivi tra giovani piuttosto alticci”. Le indagini dei militari dell’Arma continuano al fine di identificare altri giovani che potrebbero avere partecipato all’aggressione.

 

 

Nella notte della scorsa domenica 1 settembre, dopo una festa, avevano chiesto un passaggio su un pullman: una volta saliti a bordo sono stati aggrediti e pesantemente insultati dai giovani presenti sul mezzo e, una volta scesi, sono stati inseguiti e picchiati a sangue. Due di loro sono riusciti a scappare, mentre gli altri due sono stati bloccati.

LaziseUn vero e proprio pestaggio che ad una delle vittime, un 24enne irakeno, è costato una frattura alla mandibola, una lesione ad una vertebra del collo, alcune costole fratturate e lesioni al fegato. Ora si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva della clinica Pederzoli. Anche un suo amico, di origini marocchine, ha riportato lesioni, seppur meno gravi. Il fatto è stato denunciato dal legale che rappresenta le due vittime, l’avvocato Eugenio Scaramellino, presso il Tribunale: secondo quando risulta dal documento, il giovane irakeno è stato preso a calci e pugni, per poi essere lasciato privo di sensi sull’asfalto. Gli assalitori sarebbero poi risaliti sul pullman, con l’intento di passare sopra il corpo del ragazzo, ma il suo amico lo ha soccorso spostandolo e si è posizionato dinnanzi al mezzo per impedirgli di ripartire. L’episodio è cristallizzato dalla chiamata ai Carabinieri e dalla testimonianza di una guardia giurata, intervenuta sul luogo del delitto.

Spetterà alla magistratura fare chiarezza sull’accaduto: nella denuncia si chiede che gli aggressori, ancora da identificare, vengano perseguiti per tentato omicidio, omissione di soccorso e lesioni. Viene inoltre contestata l’aggravante della discriminazione razziale. Questo perché sul pullman i quattro giovani stranieri sono stati pesantemente insultati, stando a quanto raccontato da uno degli amici delle vittime.