MILANO – No caccia in deroga in Lombardia. Zanoni contro Fava: “Pensi all’agricoltura”

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“Invito l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Gianni Fava a dimostrare maggior rispetto per le leggi nazionali ed europee sulla protezione della fauna selvatica. La Lombardia, come tutte le regioni d’Italia e d’Europa, deve rispettare la direttiva Ue Uccelli senza fare false promesse alla lobby dei cacciatori”. E’ la risposta dell’eurodeputato di Alde, Andrea Zanoni, alle dichiarazioni di Fava che, di fronte alla bocciatura della caccia in deroga per la stagione 2013-14 presentata dalla Regione da parte del Dipartimento per le Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, si propone di cambiare la legge italiana e pure quella europea.

Caccia deroga“Fava la smetta di parlare a vanvera, il processo di modifica delle direttive è lungo e parte da basi scientifiche e dalle istanze di tutti i paesi membri – attacca Zanoni.- Non è certo una regione a determinare modifiche in una direttiva Ue solo per accontentare i pruriti di una sparuta minoranza di  cacciatori. Fava prenda piuttosto nota che le prossime modifiche alla Direttiva Uccelli riguarderanno quasi sicuramente solo la riduzione delle specie cacciabili ovvero verranno protetti l’allodola e molto probabilmente anche la Marzaiola – continua l’eurodeputato.

L’assessore pensi piuttosto ai problemi dell’agricoltura e a come aiutare gli agricoltori lombardi invece di perdere tempo in chiacchiere continuando a illudere il credulone popolo dei cacciatori lombardi”. Dopo il parere negativo del Dipartimento alla richiesta, formulata dallo stesso Fava, sull’esercizio della caccia in deroga per la stagione 2013-14, parere che ha ricordato “le pesanti sanzioni pecuniarie a cui si andrebbe incontro con l’approvazione di un atto non conforme”, Fava si è proposto di “modificare la legge nazionale 157/92 e, soprattutto, modificare la Direttiva Uccelli per riconoscere dignità a queste cacce tradizionali”.

“A Fava ricordo che già l’anno scorso la Regione Lombardia ha dovuto fare marcia indietro sulla caccia in deroga con la coda tra le gambe sotto la minaccia delle sanzioni europee – conclude Zanoni.- Pensi a come far rispettare la Direttiva Uccelli invece che fantasticare su impossibili modifiche pro cacciatori in deroga”.