ONO SAN PIETRO – Omicidio dei fratellini, Iacovone si sta riprendendo

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Le condizioni di salute di Pasquale Iacovone, l’uomo accusato di aver dato fuoco alla propria abitazioni di via Sacadure i ucciso i suoi due bambini di 12 e di 9 anni, sembrano migliorare, sebbene la prognosi rimanga riservata. Ricoverato presso l’ospedale policlinico di Padova nel Centro Ustionati da quel tragico 16 luglio, l’uomo ha riportato ustioni sul 90% del corpo. Per più di un mese è stato nel reparto di rianimazione a lottare tra la vita e la morte per poi essere trasferito in chirurgia plastica.

Andrea e Davide, i bambini morti nella tragedia
Andrea e Davide, i bambini morti nella tragedia

La madre e il fratello non fanno da tempo visita all’uomo, dopo che la Procura di Brescia ha iniziato ad indagarlo per l’omicidio dei piccoli Davide e Andrea. Iacovone ancora non sa di essere accusato di omicidio. Il suo avvocato Gerardo Milani ha spiegato che Iacovone non è cosciente e non è mai uscito dal come clinico. Le sue condizioni di salute, dunque, rimangono critiche e precarie, sebbene l’uomo inizi a dare segnali positivi. Le sue funzioni cognitive hanno ripreso a funzionare. Dalle indagini condotte dalla Procura sembrerebbe che Iacovone, quel tragico giorno di luglio, abbia inghiottito prima di prendere fuoco alcuni sorsi di benzina per essere sicuro di morire. Quando è stato soccorso presentava infatti ustioni alla bocca e nella laringe.

Per quel che concerne il lato processuale, il difensore di Iacovone ha spiegato che il processo è sospeso perché l’imputato non sarebbe in grado di difendersi delle accuse che pendono su di lui. Proseguiranno comunque le indagini.