ALTO GARDA – Il Parco martoriato da moto da cross

0

Il Parco dell’alto Garda bresciano è una zona di alto pregio, sia dal punto di vista agricolo che dal punto di vista storico culturale. A ciè si aggiunge un grande valore ambientale, naturalistico e faunistico, tant’è che la zona è stata riconosciuta anche con Carta europea del turismo sostenibile.

MotoAll’interno del Parco esiste una rete di strade ubicate in aree montane e non adibite al transito pubblico. Nonostante ciò, i tracciati continuano ad essere martoriati dal passaggio di moto da cross e da trial, di quad e fuoristrada. I Comuni hanno adottato specifici regolamenti volti a disciplinarne il traffico al fine di arginare il fenomeno, in continua crescita. Il passaggio di mezzi a motore turba infatti la fauna presente, compromettendo gli ecosistemi naturali del Parco. Il regolamento adottato dal Comune di Tognale prevede che dal divieto di transito sono esclusi i residenti e i proprietari di fondi situati all’interno del Parco, che possono richiedere l’autorizzazione purché indichino il tragitto che intendono seguire nei loro spostamenti nel contesto dell’area protetta. Un regolamento simile è stato adottato anche a Gargnano, dove i soggetti autorizzati al transito sono tenuti ad esporre un apposito cartellino.

Norme più restrittive sono invece state adottate nei Comuni dove è largamente diffusa la presenza di viabilità minore: a Magasa è stata adottata lo scorso 20 luglio un’ordinanza che impedisce i raid motociclistici nei tratti Val Bela-Pi del Caval, Cadria-Proalio oltre a qualsiasi forma di campeggio tranne che nelle zone gestite a tale scopo.