SAN GIUSEPPE (TN) – Reddito di garanzia. Ianeselli (Cgil): “Sostenere e verificare la ricerca attiva di un impiego”

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“Il reddito di garanzia è un intervento di ultima istanza contro lo scivolamento della famiglie nella povertà che deve sempre più affermarsi anche quale strumento di attivazione dei beneficiari nella concreta ricerca di un impiego, proprio come accade per gli altri ammortizzatori sociali.

VTIn questo senso, parlare di volontariato è importante, ma non sufficiente. È certamente utile, se non addirittura doveroso, pensare ad una sorta di restituzione alla comunità attraverso attività sociali da parte di chi percepisce il sostegno al reddito provinciale. Prioritario però resta qualificare i servizi all’impiego, garantire la presa in carico del disoccupato, costruire percorsi di formazione personalizzati a fronte della verifica costante dell’impegno a ricercare attivamente un’occupazione. Il tutto al fine di ridurre al minimo il tempo in cui la persona abile al lavoro resta in stato di disoccupazione. Questo deve essere il vero obiettivo delle politiche del lavoro.

Come ben sanno l’assessore Ugo Rossi e tutti coloro che siedono nel cda di Agenzia del Lavoro, molto ha già fatto Agenzia in questi anni per rendere più efficienti i servizi per l’impiego. Mantenendo salda la governance pubblica, Agenzia è pronta ad operare entro un sistema di accreditamento di soggetti privati, ha introdotto un sistema di valutazione dei percorsi formativi, ha approntato da anni il patto di servizio quale strumento per sostenere la ricerca attiva di un’occupazione, collegando gli ammortizzatori alla partecipazione a percorsi di politica attiva. Certo. Stante la situazione di crisi economica che ancora viviamo, nessuno può immaginare di fermarsi qui. Ma nel progettare innovazioni e miglioramenti, bisogna partire da quanto di buono Agenzia ha fatto fino ad oggi ed agire con il pieno concorso di tutte le parti sociali”.