MANTOVA – Laboratori e conferenze per il XVII Festivaletteratura

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In occasione della XVII edizione del Festivaletteratura l’Archivio di Stato di Mantova sta per aprire le proprie porte ad una serie di interessanti iniziative, realizzate in collaborazione con Festivaletteratura e Family Search.

Festivalettera  genealogie

Iniziamo dai “Laboratori ricerche e alberi”, incontri volti ad indagare e a proporre metodologie circa l’approccio alle ricerche genealogiche. “La ricostruzione della genealogia familiare – recita la locandina, riportata a fianco – è forse la strada più personale e affettiva per ritrovare il nostro posto all’interno di un processo storico più ampio, che supera la nostra vita e la nostra esperienza diretta”. Essi si terranno nella Sacrestia della SS. Trinità, con ingresso da via Dottrina Cristiana, a partire da domani, mercoledì 4 settembre 2013 dalle 17 alle 20, e proseguiranno giovedì 5, venerdì 6 e sabato 7 dalle 9,30 alle 20 e domenica 8, dalle 9,30 alle 18. Sarà un’occasione singolare per imparare a fare ricerca genealogica attraverso postazioni informatiche.

Giovedì 5, venerdì 6 e sabato 7, alle ore 12, sarà invece possibile assistere a una “Guida rapida alla ricerca genealogica”, ovvero una conversazione tra la Dott.ssa Daniela Ferrari, direttore dell’Archivio di Stato di Mantova dal 1993, e il Dott. Danilo Craveia, archivista biellese specializzato nella catalogazione e nel riordino di fondi industriali: i due ci illustreranno quali sono le fonti disponibili per ricostruire le origini della propria famiglia e il proprio albero genealogico, oltre ad esporre circa le risorse accessibili sul web, come il portale Ricerche Familiari di Lombardi nel Mondo, finanziato dalla Regione Lombardia,  e il Portale Antenati, promosso e curato dalla Direzione Generale per gli Archivi. “L’Archivio di Stato di Mantova – ci ha già anticipato, in merito, la Dott.ssa Franca Maestrini – partecipa al portale Antenati. C’è una grande richiesta e attesa per la documentazione anagrafica, soprattutto da parte dei brasiliani che vent’anni fa chiedevano notizie circa i loro avi per poter ottenere la cittadinanza italiana. Questa esperienza pregressa ha portato l’Archivio ad aderire all’iniziativa“.

Fonti pubbliche e private per le ricerche genealogiche
Fonti pubbliche e private per le ricerche genealogiche

Parallelamente alle iniziative è stata allestita una suggestiva mostra documentaria, dal titolo “Fonti pubbliche e private per le ricerche genealogiche”, di cui, per gentile concessione del Direttore, abbiamo già avuto modo di visitare il backstage in compagnia della Dott.ssa Franca Maestrini, dell’Archivio di Stato di Mantova.

Anche la fotografia diventa una fonte storica“, ci ha ricordato la Dott.ssa Maestrini. Ecco perché la mostra accoglie fotografie della famiglia Giovetti, della famiglia Rossi e della famiglia Corradi, giusto per citarne alcuni esempi. Matrimoni, feste di Natale, e scatti di vita familiare sono i soggetti di numerose istantanee del secolo scorso. Tra fotografie di classe e ricordi di scuola spicca un bel registro degli scrutini e, “per creare uno stimolo alla sinergia“, ci ha fatto notare la nostra guida, i documenti e le fotografie dell’istituto, risalenti agli anni Trenta del Novecento, sono affiancati da materiale fotografico coevo di proprietà del privato. “Da queste fotografie si possono trarre informazioni relative anche all’edilizia scolastica“, ci ha suggerito la Maestrini.

Qualche vetrina più in là ospita invece pagelle dell’epoca fascista e, tra le ricerche scolastiche, si nota anche una fonte orale: una audiocassetta, sulla quale è incisa una ricerca scolastica.

Significativa è la documentazione relativa a Tazio Nuvolari: “Professione meccanico”, si legge sull’iscrizione alle liste di leva; ben visibili sono, oltre ai dati anagrafici, anche i dati antropometrici del pilota.

Utilissimi per la ricerca genealogica sono il ruolo matricolare ed il fascicolo matricolare, i cui allegati illustrano le giustificazioni degli spostamenti.

Da non tralasciare è il settore “Polizia e pubblica sicurezza”, il quale accoglie un passaporto rilasciato nel 1869, uno del 1918 e due documenti, di cui uno manoscritto e l’altro dattiloscritto, accanto ad una foto segnaletica.

Molto bello è l’albero genealogico della XXI generazione della famiglia Cavriani, poco distante da un altro pezzo pregiato: un albero genealogico in seta, del 1631.

L’ultima vetrina del percorso è dedicata a “La culla dei Finzi. Storia degli ebrei di Rivarolo Mantovano tratta dagli Archivi Notarili”, monografia di Ermanno Finzi che verrà presentata proprio domenica 8 settembre alle ore 11, presso la Sacrestia della Santissima Trinità.

Qui vi sono i documenti riguardanti lo scioglimento della società bancaria Finzi-Guastalla, cui farà seguito la divisione della sinagoga; e vi è la copertina della monografia medesima, che potete sbirciare nella fotografia proposta: l’originale è però conservato a Gerusalemme. Divertente è il testamento di tale Mosè Finzi, padre di tre figli il quale nominò due figli eredi universali, chiedendo loro di prendersi cura della loro madre senza scordarsi di procurarle del vino; nulla spettò invece al terzo figlio! Alla presentazione del libro parteciperanno, insieme all’autore, Stefano Patuzzi, Ebraista e socio ordinario dell’Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo, Emanuele Colorni, Presidente della Comunità Ebraica di Mantova e Daniela Ferrari, già citata. Spazio verrà dato anche all’Associazione di cultura ebraica “Man Tovà – La città della manna Buona”.

Le iniziative sono ad ingresso libero.