CASTEL MELLA – “365 giorni No alla violenza contro le donne”, Comune aderisce

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Con la delibera di Giunta approvata lo scorso lunedì 26 agosto il Comune di Castel Mella è stato il primo in tutta la provincia di Brescia ad aderire alla campagna nazionale, lanciata dal Comune di Torino e sostenuta dall’Anci, “365 giorni no alla violenza contro le donne”.

L’idea è stata proposta dalla Commissione Pari Opportunità e dall’assessore alle pari opportunità Mafalda Gritti ed è stata immediatamente fatta propria dalla Giunta guidata dal sindaco Marco Franzini, che ha votato all’unanimità l’adesione. In seguito a questa adesione il Comune di Castel Mella si è impegnato ad adottare una serie di iniziative pratiche ed estremamente concrete volte soprattutto a sensibilizzare e ad informare l’intera comunità (e in particolare le nuove generazioni) su un tema purtroppo di costante attualità come quello legato alla violenza sulle donne.

Il sindaco Marco Franzini
Il sindaco Marco Franzini

La prima conseguenza concreta di questa delibera è stata l’adozione della “carta degli intenti”, un vero e proprio decalogo che mira a promuovere iniziative destinate a contrastare il triste fenomeno della violenza sulle donne, favorendo al tempo stesso la diffusione di una cultura capace di risolvere un problema che al giorno d’oggi si segnala con episodi particolarmente gravi. Più in particolare l’Amministrazione Comunale di Castel Mella si è impegnata a “promuovere, anche in collaborazione con altri enti ed istituzioni, azioni ed iniziative volte a prevenire ogni forma di violenza contro le donne e a rimuovere le cause che possono portare alla violenza” (punto 1 della carta d’intenti).

Inoltre il Comune di Castel Mella si è impegnato ad attivarsi al fine di rendere operativi sul proprio territorio Centri Antiviolenza e Case Rifugio per donne vittime di violenza (punto 3), a promuovere iniziative di sensibilizzazione ed informazione nelle scuole del territorio e nei luoghi frequentati dai ragazzi (punto 5), a sostenere le associazioni che appoggiano questa benemerita causa della prevenzione della violenza contro le donne (punto 6) e “a inserire nei propri regolamenti il divieto dell’utilizzo, anche da parte di soggetti privati, di messaggi pubblicitari che contengano frasi o immagini che offendono le donne o possono istigare alla violenza” (punto 9). Il tutto collegato, come vuole il punto 10, alla promozione della campagna attraverso testimonial legati al territorio, a partire, naturalmente, dal sindaco e dai membri della Giunta che sono diventati così i primi punti di riferimento di questa campagna che mira a prendere una posizione chiara e decisa contro la violenza sulle donne.

“Grazie alla sollecitazione della Commissione Pari Opportunità – spiega l’assessore Mafalda Gritti – abbiamo voluto esaminare questa campagna ed abbiamo deciso immediatamente di aderirvi. Con l’inizio del nuovo anno scolastico verranno organizzati nelle diverse classi del territorio incontri per informare i nostri ragazzi sul tema e cercheremo inoltre di coinvolgere associazioni ed enti pubblici per formare una rete che si prefigga di prevenire una volta per tutte un fenomeno così degradante e pericoloso. Un fenomeno che, purtroppo, è presente ed attuale pure a Castel Mella ed è proprio questa constatazione che ci ha indotto ad agire senza perdere tempo”.

Proprio l’intenzione di agire in modo rapido e concreto è alla base dell’adesione a questa campagna nazionale secondo il sindaco Marco Franzini: “Non ci sono solo le statistiche a farci capire l’urgenza con la quale dobbiamo fare i conti. Negli ultimi anni, infatti, sono giunte numerose segnalazioni ai servizi sociali del nostro Comune ed è soprattutto per la concretezza e la vicinanza di questa problematica che abbiamo deciso di agire subito. Una volta ufficializzata la nostra adesione, abbiamo cominciato a promuovere la campagna “365 giorni no”, anche perché la violenza contro le donne non deve essere combattuta solo il 25 novembre, che è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Adesso siamo pronti a mettere in campo le iniziative necessarie per diffondere una cultura che non solo respinga la violenza sulle donne come un qualcosa di inaccettabile, ma diffonda e valorizzi, soprattutto presso le nuove generazioni, un modo di pensare che possa prevenire alla radice il verificarsi di simili reati”.