BRESCIA – Nuova stagione di caccia, Lega Nord: “Tutelare la tradizione”

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Con l’apertura della nuova stagione di caccia sono diversi gli argomenti che si pongono al centro dell’attenzione, numerose questioni che riguardano direttamente i seguaci di Diana e vanno anche oltre questa loro passione. E’ per questo motivo che ha preso la parola Luca Mostarda, referente della Consulta Venatoria Provinciale della Lega Nord (il cui congresso è alle porte) per tracciare un punto della situazione. “In questo periodo, più che mai, la nostra Consulta e le diverse anime che la compongono devono fare la loro parte per tutelare e proteggere gli interessi dei cacciatori. In effetti il nostro primo obiettivo è quello di sostenere la caccia in ogni sua forma e cerchiamo di perseguire questo intento con tutti i nostri componenti, siano essi cacciatori oppure armaioli o rappresentanti di tutto l’indotto che accompagna questa che è al tempo stesso una grande passione ed una tradizione consolidata.

cacciatore derogaCome è facile intuire anche solo ascoltando per pochi istanti i vari notiziari, il compito che ci proponiamo di portare avanti per sostenere la caccia si fa sempre più difficile ed è per questo che, oltre a dare ciascuno di noi il massimo delle sue energie per questo scopo, dobbiamo individuare figure che possano avere la competenza, la preparazione e l’autorevolezza per rappresentare le istanze e i diritti dei cacciatori anche ai massimi livelli”. Un identikit che sembra fatto a misura per Marco Bassolini, che già tanto si è impegnato in favore della causa venatoria e che ha tutte la carte in regola per trasmettere in futuro un contributo ancora più rilevante. In effetti sono in molti a ritenere che potrebbe essere proprio l’esponente valtrumplino – si legge in una nota – che alle recenti elezioni regionali non è entrato in Consiglio per l’inezia di un solo voto, il prossimo referente nazionale per la caccia per la Lega Nord.

I “compiti” dovranno essere portati avanti da questa nuova figura guida e da tutta la Lega Nord sono ben definiti per la Consulta Provinciale Venatoria. “Bisogna – prosegue Mostarda – che il nostro movimento si esprima in modo chiaro e preciso in merito a tutte le questioni che riguardano la caccia e i cacciatori. Proprio questo, del resto, è quello che abbiamo chiesto al segretario provinciale uscente, Fabio Rolfi, fare chiarezza e difendere le tradizioni del nostro territorio e, in particolare, la caccia in deroga. Una richiesta che ora ci apprestiamo a ripresentare al nuovo segretario provinciale, con l’ulteriore istanza di fare in modo che un organismo come la Consulta possa avere un ruolo sempre più definito ed efficace. In particolare chiediamo un impegno concreto affinché Brescia possa ritornare ai vertici che le competono sia in campo venatorio che per tutto quello che riguarda un settore importante come l’indotto, una realtà che da sempre ha posto proprio la nostra provincia in prima fila.

Quello che noi domandiamo con convinzione, in particolare, è un comportamento che sia attento alle specifiche esigenze dei cacciatori e spinga la Lega Nord al loro fianco nelle molteplici situazioni che possono capitare quotidianamente. Basti pensare, solo per fare un esempio, che ogni anno da Roma salgono in terra bresciana i NOA (i nuclei antibracconaggio) e insieme a loro tante squadre di volontari che, senza averne alcun diritto e senza che se ne presenti alcuna ragione, sottopongono i nostri cacciatori a perquisizioni e controlli che finiscono per prendere di mira semplici pensionati la cui unica colpa è quella di nutrire una grande passione per la caccia. Ci sono giunte segnalazioni in questo senso di cacciatori perquisiti nel loro stesso capanno e sottoposti a tutta una serie di interventi con il solo obiettivo di mettere i bastoni tra le ruote alla loro più che legittima attività. Auspichiamo quindi – continua Mostarda, che è anche assessore all’attività venatoria del Comune di Ghedi – un intervento deciso in questo senso del presidente della Provincia, Daniele Molgora, e dell’assessore responsabile del nucleo ittico-venatorio Mario Maisetti.

Non è possibile tollerare oltre simili soprusi, così come non sono accettabili le recenti dichiarazioni dell’assessore regionale alla caccia, Gianni Fava, che auspica una trattativa con il Movimento 5 Stelle, ben sapendo che i grillini, per esplicita dichiarazione del loro stesso leader, sono contro la caccia. Invece di sciupare tempo prezioso nel cercare di percorrere strade che non porteranno mai alcun beneficio ai cacciatori – termina lo stesso Mostarda – chiediamo che venga dedicato tutto l’impegno possibile a sostenere i diritti e le istanze della caccia e, in questo senso, per fare in modo che i cacciatori bresciani possano praticare la caccia in deroga come vuole la nostra tradizione e la nostra grande passione. Questo è quello che conta, che noi chiediamo a chi sarà il nuovo segretario provinciale della Lega Nord e che chi ha veramente a cuore la caccia deve perseguire, il resto sono solo vuote parole”.