BRENO – Castello: riapre il Cida e viene intestato a Umberto Sala

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Dopo alcuni mesi di lavori e di progetti, è stato riaperto al pubblico il Cida – Centro di informazione e divulgazione archeologica – che si trova dentro le mura del castello di Breno.

CidaAl suo interno, oltre alla possibilità di vedere alcune stratificazioni murarie dell’antico maniero attraverso dei camminamenti in vetro, sono stati installati dei pannelli didattici che illustrano le varie fasi degli scavi che si sono succeduti negli ultimi trent’anni sulla collina. La stessa sala del Cida è stata oggetto in passato di indagini archeologiche. Ma non solo, grazie alla collaborazione con l’associazione ViviBreno, che da tempo è impegnata per mantenere aperto il castello durante il periodo estivo, sono stati installati dei cartelloni informativi anche all’esterno del maniero, lungo il percorso che sale vero la cima della collina e in altri spazi all’aperto dentro le mura. Anche questi supporti permettono ai visitatori  di conoscere in maniera approfondita la storia e le curiosità sul principale monumento storico del paese. Tutto il materiale è stato tradotto in lingua inglese, in modo da accogliere e informare anche i sempre più numerosi turisti che risalgono la collina per ammirare il castello brenese.

Il Cida, in prospettiva, potrebbe divenire un vero e proprio museo, arricchendosi con gli oggetti e il materiale archeologico che è stato rinvenuto durante le verie campagne di scavo. Durante l’inaugurazione dei locali – avvenuta alla vigilia di Ferragosto – l’Amministrazione comunale di Breno ha intestato il Cida a Umberto Sala, memoria storica del paese – definito l’ultimo “castellano” – e inventore e direttore del famoso foglio satirico “La Gimbarda”.

A ricordare Umberto, durante il taglio del nastro, c’erano il professor Eugenio Fontana e la sorella Piera Sala: all’esterno del Cida è stata scoperta una piccola targa.