ALTO GARDA – Sotto accusa gli uffici postali: troppe carenze

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Scattano lamentele e proteste nell’alto Garda per i disservizi degli uffici postali. Il sindaco di Limone Franceschino Risatti lamenta carenze del personale. “Mancano persino i francobolli”, ha detto e la corrispondenza arriva al pomeriggio. Il perdurare del disservizio sta paralizzando il paese e soprattutto i turisti. Limone è infatti un Comune ad alta vocazione turistica, che vanta circa un milione di presenze stagionali: il primo cittadino ha definito “inaudita” la presenza di un solo ufficio postale, con due sole persone, una delle quali spesso assente, “inammissibile” la frequente mancanza di francobolli nel periodo estivo. “Abbiamo diritto a poste funzionanti” ha ribadito a gran voce.

Alto GardaIl caso di Limone è solo l’ultimo di tante situazioni critiche, che finiscono col penalizzare chi si rivolge agli uffici postali per il pagamento delle bollette, il ritiro delle pensioni e più semplicemente il recapito di lettere e cartoline. Un anno fa il sindaco di Tignale Franco Negri, dopo una lunga serie di episodi nei quali il Comune veniva informato la mattina stessa dell’improvvisa interruzione delle prestazioni postali per via di disguidi tecnici di varia natura, aveva lanciato l’allarme. Come se non bastasse, nel mese di novembre 2012 sono state chiuse le filiali di Poste Italiane di Bogliaco e Campione, rendendo ancora maggiori i disagi cui i cittadini sono costretti in presenza di disservizi dell’ufficio del Comune di residenza. Gli abitanti di Tremosine si sono infatti visti costretti a trasferte a Gargnano, distante ben 11 chilometri, per imbucare una lettera.