PADENGHE – Edilizia convenzionata: opportunità o consumo?

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Con il PGT approvato in data 18 Aprile 2009, l’Amministrazione Comunale ha concesso a privati, in una zona di pregio, la possibilità di costruire a patto che il 53% dell’intera cubatura fosse destinato all’edilizia convenzionata. Nel 2011 la percentuale è stata elevata al 57%. Nel Consiglio Comunale del 14 Maggio 2013, il Comune di Padenghe ha approvato il Piano Attuativo Ambito di Trasformazione n. 1 – Via Bertanigra. Il progetto prevede la realizzazione di 46 alloggi, suddivisi in 5 blocchi e strutturati su due piani. Gli appartamenti, a seconda delle metrature, saranno fruibili da un prezzo minimo di 131.000 euro (bilocale) sino ad un massimo di 224.000 euro. Potranno fare richiesta per l’assegnazione i residenti a Padenghe da almeno cinque anni o con attività lavorativa esercitata sul territorio da almeno sette.

bertanigraSecondo l’Assessore all’Urbanistica e l’Amministrazione in carica “si è inteso così offrire la possibilità a giovani coppie e famiglie di acquistare la propria casa a prezzi più convenienti ed accessibili rispetto a quelli, a volte proibitivi, del mercato immobiliare del Basso Garda”.

Un punto di vista che offre il fianco a facili critiche e legittimi dubbi, se non altro perché Padenghe, come i comuni limitrofi, pullula di case sfitte. I prezzi poi, considerando il periodo, non sembrano così popolari. Ma, come per la riqualifica di Piazza D’Annunzio, l’amministrazione comunale resta sorda alle urla di protesta provenienti da associazioni ambientaliste, partiti, movimenti politici e comitati cittadini.

Come può un’amministrazione comunale che si professa ambientalista e rispettosa dell’ambiente – si domanda Noemi Bonapace, membro del direttivo della Lega – autorizzare una lottizzazione di 17.000 mc, distruggendo un’area protetta e di pregio? Tanto più in un momento economico particolare, che vede il settore immobiliare in sofferenza con un significativo invenduto” .

Ad essere, se non apertamente contraria, quanto meno perplessa è anche la minoranza che, attraverso il consigliere Monica Zannoni, spiega che “alla base del progetto stanno dei questionari cui hanno effettivamente risposto molte persone. Lo studio condotto, però, risale a parecchi anni fa. Nel frattempo lo scenario è radicalmente cambiato, per cui non è detto che l’interesse di allora sia rimasto immutato. Converrebbe ripetere ed aggiornare l’indagine prima d’intraprendere un’opera che avrà delle ripercussioni sul territorio”.

Dubbioso sulla bontà dell’intervento è pure il gruppo locale del Movimento 5 Stelle, che ha creato un apposito tavolo di lavoro. ““Da parte nostra riteniamo che il progetto di Via Bertanigra sia nato, inizialmente, per essere, grazie all’edilizia convenzionata, di aiuto per le giovani coppie e le famiglie meno abbienti di Padenghe, affinché potessero essere agevolati nell’acquisto della loro prima casa. Nessuno è stato in grado di garantirci che il fine venga raggiunto e se, come pare, il costo di un appartamento si aggirerà intorno ai 200.000 euro nutriamo qualche dubbio al riguardo. Una soluzione potrebbe essere studiare ed inserire delle forme di “affitto con riscatto” nella convenzione di edilizia convenzionata, soluzione che abbiamo proposto ai nostri Amministratori”.

Nettamente contrari alla nuova realizzazione, infine, numerosi residenti della zona, che si sono costituiti in un apposito comitato cittadino. “Parliamo di un’area a salvaguardia ambientale sulla quale esiste un vincolo paesaggistico – fa notare Alberto Gorini – Un’Area nella quale da circa 30 anni non si è ancora operato per separare le acqua bianche da quelle nere. Questo vuol dire che nei periodi di affluenza turistica , le condutture tracimano ed i liquami scaricano direttamente a lago … dove abbiamo pure investito per realizzare piste ciclabili, così che molti che lì transitano possano godere appieno delle … odorose resta dei Padenghini ! Non parliamo poi della qualità della illuminazione serale che definire inadeguata pare assai poco , senza dimenticare lo stato di strade e marciapiedi che non vedono asfalto da almeno un quarto di secolo. Pensate che a Padenghe, secondo dati dello stesso ufficio tecnico comunale , il 65% delle abitazioni risultano essere seconde case ! Vengono abitate , secondo ISTAT, per 44 giorni anno e quindi per gli altri 321 gg sono vuote , deserto , cimitero. Basta vivere a Padenghe per capire questo, senza che si possa contare su qualche vantaggio per le attività commerciali che continuano a chiudere!

Abbiamo cercato di ogni modo di convincere amministrazione e Soprintendenza – aggiunge un altro residente, Roberto Roselli – siamo stati accusati di voler difendere solo i nostri interessi, ci hanno detto che siamo noi quelli che non vogliono la gente con la casa. Alle nostre osservazioni hanno risposto vagamente, con giustificazioni che non stanno in piedi. L’hanno firmato quelli di prima, ci hanno detto, ma quelli di prima sono loro! Giusto per intenderci il sindaco Patrizia Avanzini (PD) era già assessore nella precedente amministrazione a guida PDL“.

L’edilizia residenziale pubblica è una nobile iniziativa, ma non meno importante è l’ennesimo pezzo di verde che sta per andarsene, per sempre. Solo una causa davvero buona e ponderata può giustificare l’ennesimo sfregio ad un territorio continuamente martoriato. Siamo davvero certi che l’edilizia (semi)convenzionata in quel di Bertanigra sia una di queste?

 

4 Commenti

  1. Disse un saggio capo indiano

    “Uomo bianco,quando avrai trasformato tutto in denaro mangerai il dollaro???”“

    Non si può cementificare per sempre. E’ così difficile capirlo?

  2. Una sentenza del Consiglio di Stato dell’anno scorso afferma che « l’urbanistica e il correlativo esercizio del potere di pianificazione, non possono essere intesi, sul piano giuridico, solo come un coordinamento delle potenzialità edificatorie connesse al diritto di proprietà, ma devono essere ricostruiti come intervento degli enti esponenziali sul proprio territorio, in funzione dello sviluppo complessivo e armonico del medesimo; uno sviluppo che tenga conto sia delle potenzialità edificatorie dei suoli, non in astratto, ma in relazione alle effettive esigenze di abitazione della comunità ed alle concrete vocazioni dei luoghi, sia dei valori ambientali e paesaggistici, delle esigenze di tutela della salute e quindi della vita salubre degli abitanti, delle esigenze economico-sociali della comunità radicata sul territorio, sia, in definitiva, del modello di sviluppo che s’intende imprimere ai luoghi stessi, in considerazione della loro storia, tradizione, ubicazione e di una riflessione de futuro sulla propria stessa essenza, svolta per autorappresentazione ed autodeterminazione dalla comunità medesima».

    Credo non ci sia nulla da aggiungere.

  3. L’ennesimo comportamento delinquenziale di questi bastardi!
    …chissà cosa gli verrà in tasca??????

  4. La scuderia di Soiano dominava un panorama magnifico , unico ed emanava un grande fascino ma ora con le nuove costruzioni fatte a ridosso della strada ha perso il suo incantesimo !! basta fare un sopralluogo per capire quanto male è stato fatto a questa azienda .

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