VALCAMONICA – Una società di Tirano progetta la super cabinovia del turismo

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Forse rimarrà un sogno irrealizzato, ma un nuovo scenario si è aperto all’inizio del mese di agosto con la presentazione del mega progetto da 100milioni di euro proposto da una società di Tirano; un progetto che prevede la realizzazione di una grande opera, una cabinovia a otto posti su monorotaia sopraelevata in grado di collegare rapidamente la Valtellina ai demani turistici di Aprica e San Pietro di Corteno Golgi.

CabinoviaSarebbero 11 i Comuni che verrebbero collegati e si progetta anche la realizzazione di una rete di nuovi hotel e alberghi. Insomma, un progetto turistico di grande valore, ma anche di altrettanto grandi costi, tant’è che sarebbe necessario, per realizzare il progetto, un investimento di circa 100milioni di euro. Tuttavia positive sarebbero le ricadute sul fronte occupazionale in un periodo economico in cui giovani e non solo sono perennemente alla ricerca di un impiego. All’inizio del mese di agosto, il municipio di Aprica ha ospitato un incontro fra gli imprenditori proponenti, il presidente della Provincia di Sondrio ed i sindaci degli undici Comuni coinvolti, tra cui Corteno Golgi, Edolo, Incudine e Monno.

Il sindaco di Edolo Vittorio Marniga ha spiegato che, dal suo punto di vista, il progetto è facilmente cantierabile, purché non manchino la volontà politica, gli strumenti economici necessari e le autorizzazioni della Regione e delle due Province interessate richieste per la sua realizzazione. Si tratta di un progetto ambizioso, che potrebbe contribuire a rilanciare il turismo nel territorio che va dal Mortirolo all’Aprica. L’impatto ambientale, ha spiegato il primo cittadino edolese, sarà minimo ed il progetto sarà importante anche dal punto di vista occupazionale perché, una volta concretizzato, offrirà un lavoro a tempo indeterminato ad almeno un centinaio di persone.

Fra gli enti pubblici coinvolti e la società valtellinese firmataria del progetto è già stato raggiunto un primo protocollo di intesa ed ora si spera che l’iniziativa non venga bloccata nel corso dell’iter burocratico istituzionale. Il prossimo passo vede l’invio di tutta la documentazione alle Province di Brescia, di Sondrio ed al Pirellone.

Se il progetto, definito da Marniga “un’opportunità più unica che rara”, dovesse andare in porto i nuovi insediamenti turistico-ricettivi previsti sui crinali tra la Guspessa, il monte Padrio e San Pietro disporranno complessivamente di quasi duemila posti letto.