MILANO – Ritorno a scuola e acquisti, attenzione alle truffe online

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Finisce l’estate e con essa le vacanze scolastiche. Milioni di bambini e ragazzi si preparano a rientrare a scuola e i loro genitori si apprestano ad aprire il portafoglio per gli acquisti del materiale didattico e per tutto ciò che concerne l’attività dei propri figli. Ma con l’evoluzione tecnologica e la digitalizzazione progressiva che occupa ormai ogni settore della vita quotidiana, lo shopping del ritorno a scuola non riguarda più solo l’acquisto di gomme, matite o quaderni, ma anche prodotti tecnologici come tablet e computer portatili, e andare a caccia di offerte online è quindi importante per molti genitori in questo periodo dell’anno.

Truffe online scuolaSecondo i risultati di una ricerca della National Retail Federation, la più grande associazione al mondo di venditori al dettaglio, le famiglie quest’anno spenderanno una cifra stimata intorno ai 53 miliardi di euro al ritorno a scuola o all’università dei propri figli. I truffatori che sono sempre al passo coi tempi, quindi, si stanno concentrando su questa categoria di clienti online. In uno studio recente, MarkMonitor, società che si occupa di protezione del marchio online, ha rintracciato in un solo giorno oltre 23 mila annunci di prodotti contraffatti e tra questi tablet e Pc clonati o provenienti dal mercato nero. MarkMonitor ha quindi rivolto alcuni semplici consigli rivolti ai genitori per evitare di essere truffati quando cercano di risparmiare online sui prodotti per il ritorno a scuola che lo Sportello dei Diritti gira anche ai genitori italiani per prestare attenzione proprio in questo periodo dell’anno.

Fare attenzione, quindi, a ciò che si cerca. I contraffattori usano parole chiave tipiche e “stagionali” come ‘back-to-school’ o “ritorno a scuola” a loro vantaggio. Inoltre, aggiungono termini come ‘offerta’ o ‘sconto’ insieme a un nome di prodotto o di categoria. Fare molta attenzione al nome del sito nella barra degli indirizzi. Spesso i truffatori acquistano il dominio di  un marchio tipico scritto erroneamente, tecnica nota come “typosquatting”, per deviare il traffico verso siti di e-commerce contraffatti o siti per adulti. Diffidare degli articoli in vendita molto scontati. I contraffattori sono diventati più sofisticati nelle loro tecniche di pricing, e convincono ignari consumatori con la promessa del migliore affare di sempre. Qual è la reputazione? Il sito del rivenditore è menzionato su uno qualsiasi dei siti di allarme truffa? Fate una ricerca con i termini ‘venditore + truffa’ e guardare cosa si ottiene.

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