GARDA – Sono gli stranieri a salvare la stagione diportistica

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Per fortuna ci sono gli stranieri! Sono proprio loro, stando ai bilanci di mezza estate, a salvare la stagione diportistica del lago più grande d’Italia. Gli attracchi dell’alto Garda, in realtà, non hanno registrato flessioni, mentre nel basso lago i bilanci sono meno smaglianti. Sirmione, Moniga e Desenzano accusano il colpo, mentre la crisi non si fa sentire nell’alto lago, dove le imbarcazioni appartengono prevalentemente a tedeschi, austriaci e olandesi.

Il porto di Moniga
Il porto di Moniga

In un periodo di crisi come quello attuale sono infatti sempre meno gli italiani che possono permettersi motoscafi di lusso o barche a vela, così si è registrato un freno per questo tipo di business. Non solo: oltre a calare il numero dei natanti si stanno diffondendo pratiche volte ad eludere il fisco e in particolare i controlli introdotti con Governo Monti. Spesso, infatti, le barche vengono intestate in modo fittizio a società di noleggio per evitare di pagare l’iva. Al di là di ciò, Sirmione registra 60 posti barca vuoti, mentre a Moniga si registra un calo del 5%, nonostante siano state applicate tariffe scontate per le piccole imbarcazioni. Nei quattro porti di Desenzano ci sono state solo tre rinunce rispetto allo scorso anno, ma il Lepanto Yachting registra un calo del 10% di presenze rispetto al 2012. Più a nord, Salò e Gargnano stanno lavorando a pieno regime, giacché le tante disdette sono state compensate da altrettanti nuovi arrivi.

Da ricordare al riguardo che il governo Letta ha abolito, con il decreto del fare, la tassa del lusso per le imbarcazioni di lunghezza inferiore ai 14 metri ed ha dimezzato quella per le barche fino a 20 metri.