BRESCIA – Novità su assunzioni per giovani e svantaggiati

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Salvo sorprese dell’ultima ora, il Governo si appresta a confermare alcune delle anticipazioni che erano state riportate prima della pausa estiva in materia di assunzioni.

assunzioniInnanzi tutto, fino al 30 giugno del 2015, chi assumerà lavoratori svantaggiati, di età compresa tra i 18 ed i 30 anni non compiuti, potrà beneficiare per 18 mesi di uno sgravio contributivo pari al minore fra un terzo della retribuzione mensile lorda ai fini previdenziali e 650 euro mensili (art. 1, commi 12 e 16, D.L. 76/2013). L’incentivo spetta a tutti i datori di lavoro che assumeranno giovani (1) privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, (2) privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, (3) che vivono soli o con una o più persone a carico. Il beneficio è concesso solo se l’assunzione comporta un incremento occupazionale netto (i lavoratori a tempo parziale vengono calcolati “pro­quota”). Il contributo è fino ad esaurimento fondi in base all’ordine cronologico delle date di assunzione (a partire dal 30 Giugno 2013) e la fruibilità dipende dai tempi dell’Inps per aggiornare i propri software. Inoltre, anche chi trasformerà da tempo determinato a tempo indeterminato il rapporto di lavoro con uno dei giovani di cui sopra, potrà beneficiare per 12 mesi di uno sgravio contributivo pari al minore un terzo della retribuzione mensile lorda ai fini previdenziali e 650 euro mensili (art. 1, commi 12 e 16, D.L. 76/2013). In questo caso, però, l’incremento occupazionale netto si ottiene con l’assunzione di un altro lavoratore anche non svantaggiato/giovane.

Qualsiasi datore di lavoro che assumerà a tempo pieno e indeterminato lavoratori disoccupati con i requisiti soggettivi per usufruire dell’Aspi (ex indennità di disoccupazione; almeno due anni di anzianità contributiva di cui 52 settimane nell’ultimo anno), potrà beneficiare di uno sgravio contributivo pari al 50% di ogni mensilità di Aspi non ancora corrisposta al lavoratore (art. 7, comma 5, lettera b) D.L. 76/2013). L’incentivo (circa 500­580 euro per massimo 12 mesi) non spetta per i lavoratori riassunti con diritto di precedenza (art. 15, comma 6, L. 264/1949) o qualora l’impresa assumente sia in rapporto di collegamento o controllo con l’impresa che ha operato il recesso, oppure l’assetto proprietario sia sostanzialmente coincidente.

Esiste, infine, la possibilità di dare lavoro a disoccupati senza che perdano l’indennità Aspi: il tetto massimo è di 8.000 euro lordi annui in caso di lavoro subordinato e di 4.800 euro lordi annui se la prestazione è di natura autonoma (il D.L. 76/2013 dispone il ritorno alla normativa antecedente la L. 92/2012).

Si ricorda, infine, che rimane sempre in vigore l’agevolazione per qualsiasi datore di lavoro che assume un lavoratore disoccupato da oltre 24 mesi: in caso di assunzione a tempo indeterminato, per 36 mesi sgravio contributivo del 50% dei contributi a carico azienda, mentre lo sgravio sale al 100% per assunzioni nel Mezzogiorno e nelle aziende artigiane.

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