RIVA – “Tornei senza frontiere” per dire no al razzismo

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Si è tenuta nei giorni scorsi a Varone, presso Riva del Garda, la giornata finale di “Tornei senza frontiere”, iniziativa organizzata dall’Anpi-Associazione nazionale partigiani d’Italia dell’Alto Garda e Ledro, e a cui ha portato i suoi saluti anche l’assessore provinciale alla solidarietà internazionale e convivenza Lia Giovanazzi Beltrami.

Riva“Tornei senza frontiere” quest’anno affiancava due sport, il basket (al centro sportivo Cesare Malossini, grazie alla collaborazione con l’US Riva Calcio) ed il  calcio (al campo della Varonese, partner dell’iniziativa). Il messaggio di fondo della manifestazione è antirazzista e in favore della convivenza: per rafforzarlo la clausola di iscrizione posta a tutte le squadre era quella di avere fra le proprie fila almeno un giocatore nazionalità diversa da quella degli altri. “Questa manifestazione – ha detto l’assessore Beltrami – rappresenta un bellissimo esempio di società civile che si autorganizza. Alla Provincia il  compito di sostenere e  ‘accompagnare’ iniziative così, per i valori che sottintendono e per la loro capacità di infondere nuova energia alla società trentina, tanto più in un campo tanto importante per il nostro futuro quale è quello della convivenza e dell’interculturalità”.

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia nasce sul finire della Seconda Guerra mondiale. Per molti anni il suo scopo principale è stato quello di preservare la memoria della nascita della Repubblica e della Costituzione. L’associazione è aperta a tutti coloro che si riconoscono nei valori della Costituzione e vogliono impegnarsi per renderli vivi ed effettivi, giovani e studenti compresi: giustizia sociale, uguaglianza, lotta ad ogni tipo di razzismo e sessismo. La sezione Alto Garda e Ledro è nata nel 2009, grazie alla volontà e all’aiuto di Luciano Baroni. In questi anni ha organizzato iniziative in grado di mantenere la memoria della storia locale (in occasione del 25 aprile, o del 28 giugno), ma anche di coinvolgere i più giovani in forme di socialità diverse da quelle individualistiche o consumistiche in voga in questi anni: cineforum, corsi di pane, iniziative di solidarietà verso le zone colpite da terremoti (Haiti e la più vicina Emilia), in collaborazione con altre associazioni della zona.

La prima edizione del torneo è stata giocata nel 2011. Nel 2012 è stata sospesa perché l’associazione si è concentrata sull’organizzazione di alcune attività a favore dell’Emilia terremotata. L’idea è quella di promuovere il valore dell’uguaglianza e il rifiuto del razzismo attraverso un momento di gioco e di socialità, come quello di un torneo sportivo. Quest’anno il torneo è stato proposto in una nuova versione: “Tornei senza Frontiere” infatti ha affiancato due sport, proponendo un torneo di basket (al centro sportivo Cesare Malossini) ed uno di calcio (al campo della Varonese). Il torneo si è svolto su due week end:
– torneo di basket: 10 agosto, con festa finale conclusiva;
– torneo di calcio: 11 e 17 agosto, anche in questo caso con festa finale.

I momenti ricreativi sono parte integrante dell’iniziativa, per perseguire il primo vero obiettivo del torneo: favorire la conoscenza reciproca e diretta tra i partecipanti, al fine di superare muri e stereotipi. Fra i partners del torneo, oltre a molti sponsor privati, il Comune di Riva del Garda e la Provincia autonoma di Trento, in particolare l’Assessorato alla Solidarietà Internazionale.