TRENTINO – Cultura informa: “Trentino danza estate a Tesero” e “Il canto delle pietre”

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Tutto è pronto a Tesero in Val di Fiemme per l’edizione 2013 di “Trentino Danza Estate” che si svolgerà dal 25 al 31 agosto. Una manifestazione che da tredici anni è riuscita a ritagliarsi uno spazio originale nel panorama internazionale legato alle manifestazioni di danza. Il programma della rassegna è stato illustrato oggi a Trento nel corso di una Conferenza Stampa dai direttori artistici Donatella Zampiero e Paolo Golser.

DanzaMolte le novità di quest’anno. Per quanto riguarda i docenti, saranno ospitati per la prima volta Emanuela Tagliavia che dal 1999 è docente di danza contemporanea alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala e alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Per l’hip hop ci sarà la coppia di ballerini e coreografi N.ough, ovvero Alessandro Steri e Filippo Ranaldi, i primi e unici italiani ad avere insegnato al Movement Life Style Studio, uno delle più importanti scuole di Los Angeles. Un’altra chicca è l’introduzione di un nuovo corso di acrobatica che sarà tenuto da Paolo Benedetti, attualmente danzatore . acrobata e coreografo della nota compagnia di ex ginnasti diretta da Giulia Staccioli, ovvero “Kataklò Athletic Dance Theatre”.

“Il canto delle pietre nei luoghi del silenzio” è invece un percorso per scoprire le testimonianze di antica tradizione e profonda fede in Vallagarina che si snoda nelle chiese di: S. Marina a Besenello, Chiesa di S. Biagio a Mori, Eremo Pian del Levro a Trambileno e Santuario S. Valentino ad Ala. Torna, per il terzo anno, Il Canto delle Pietre: progetto che va alla riscoperta dei luoghi dove l’uomo ha impresso il suo senso del sacro al paesaggio, dove si è fermato a pregare, ma anche dove ha sostato per cercare riposo o chiedere aiuto. Chiese, autentici gioielli architettonici, che colpiscono ancora con un fascino e una spiritualità che non hanno riscontro in altre opere, pur splendide, dell’architettura religiosa e che rivestono un ruolo cruciale nel paesaggio alpino. Vi saranno ospitate rappresentazioni popolari, ma prima ancora momenti di festa e di aggregazione delle comunità che si raccolgono e si aprono ai loro ospiti per comunicare tracce e segni di lontane origini. Per ogni luogo la manifestazione prevede l’allestimento di una rappresentazione legata alla storia della chiesa con testi e documenti, recitati da attori in costume. Ad accompagnare l’evento c’è sempre un gruppo musicale con un repertorio di musica antica. Particolarmente studiate saranno anche le luci per valorizzare le ambientazioni.