BAGNOLO – Al via il “piano sicurezza” ma senza fare allarmismo

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Nei programmi e nella quotidiana attività dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Cristina Almici la sicurezza rappresenta un punto di riferimento fondamentale.

bmUn cammino seguito con grande intensità in questi primi anni dell’attuale mandato amministrativo, ma che costituisce il punto di partenza di un percorso che si vuole portare avanti per il futuro di Bagnolo Mella e non solo: “In effetti il nostro progetto – spiega lo stesso primo cittadino bagnolese – non vuole essere un motivo di allarmismo né, tanto meno, la segnalazione dell’aggravarsi della situazione. Al contrario, il nostro intervento mira espressamente a prevenire problematiche che, magari, si possono sviluppare in futuro e, soprattutto, a trasmettere la massima efficacia possibile all’azione di tutela e valorizzazione della sicurezza”. Un vero e proprio “piano-sicurezza” per il quale il Comune di Bagnolo ha coinvolto in un autentico gioco di squadra tutte le forze dell’ordine attive sul territorio ed anche quelle impegnate più o meno direttamente in questo settore.

“Ci siamo rivolti – prosegue il sindaco Almici – non solo alla Polizia Locale ed alla caserma dei Carabinieri di Bagnolo. Insieme all’assessore alla sicurezza Pietro Sturla abbiamo stretto contatti con tutte le forze dell’ordine che possono dare il loro contributo a sostegno della sicurezza. Ci siamo così incontrati con il Prefetto, il vicequestore, la Guardia di Finanza e il Comando dei Carabinieri di Verolanuova (e in questo senso abbiamo ricevuto la massima disponibilità sia dal Comandante di Verola, Corsetti, che dal Maresciallo Porcaro che comanda i Carabinieri di Bagnolo). Abbiamo presentato il nostro piano e chiesto la necessaria disponibilità anche all’Inps e all’Asl, con il preciso intento di creare una salda rete a tutela della sicurezza. Tutte le forze contattate ci hanno trasmesso grande attenzione e la massima disponibilità. E’ il supporto ideale al nostro piano-sicurezza”.

Una stretta collaborazione che già può presentare un ulteriore passo in avanti, come evidenzia l’assessore alla sicurezza Pietro Sturla: “All’interno di questo nostro percorso ci siamo resi conto della necessità di aumentare i rapporti e la collaborazione anche con le Ferrovie e la Polizia Ferroviaria. In effetti è semplice accorgersi che proprio la circolazione dei treni è una possibile causa di disordini e il mezzo per commettere reati. Nel corso dei nostri controlli io stesso ho voluto passare alla stazione di Bagnolo, dove mi è capitato di assistere ad una scena davvero esemplificativa. Una giovane donna capotreno si trovava in seria difficoltà perché non riusciva a far scendere dal treno un gruppo di extracomunitari che non aveva pagato il biglietto e si rifiutava di mostrare i documenti. La donna ha fermato il treno fino a quando quel gruppo di passeggeri irregolari non si è deciso a scendere, ma devo ammettere che la situazione si è fatta molto delicata e non è stato semplice arrivare alla giusta soluzione. In questo senso mi piace sottolineare – prosegue l’assessore Sturla – che in questi due anni e mezzo dell’Amministrazione guidata dal sindaco Almici ci siamo dati attivamente da fare per recuperare la nostra stazione. Era diventata un luogo di degrado, adesso, invece, è stata riqualificata e offre a chi arriva a Bagnolo forse il miglior colpo d’occhio di tutta la tratta ferroviaria Brescia-Cremona. In questo periodo anche la sicurezza all’interno della nostra stazione ha fatto importanti passi in avanti. Basti pensare che fino a pochi giorni fa gli unici problemi segnalati erano alcuni scarabocchi sui muri e il furto di un Crocifisso che avevamo appeso alla parete. Non voglio neppure entrare nel merito del significato di un simile gesto e mi limito a ricordare che proprio nei giorni scorsi si è verificato l’episodio più grave. E’ stata divelta, infatti, la fontanina dell’acqua, ma un simile atto vandalico non rimarrà impunito. In effetti sono subito intervenute le forze dell’ordine che hanno acquisito le registrazioni delle telecamere che abbiamo installato nel territorio della stazione ed ora sono pronte a far proseguire le loro indagini per mettere di fronte alle sue responsabilità l’autore di questo gesto. Oltre alle telecamere che abbiamo installato, tutti i giorni gli agenti della Polizia Locale ispezionano la stazione e le aree adiacenti. Un progetto che evidenzia come si voglia garantire la sicurezza nella nostra stazione e come questo obiettivo sia effettivamente molto vicino. C’è però bisogno di un ulteriore passo in avanti per completare il discorso e chiudere il cerchio. In effetti abbiamo potuto ravvisare che parecchie persone (solitamente extracomunitari) salgono sul treno a Brescia senza pagare il biglietto, scendono a Bagnolo e vanno a mendicare, ad importunare le attività del nostro territorio o altro ancora. Una volta finito il loro “lavoro” risalgono sul treno e vanno dove vogliono (naturalmente sempre senza pagare). E’ una questione davvero delicata, sia per la sicurezza che per le crescenti lamentele che riceviamo in primo luogo dai supermercati che sono costretti a convivere con una simile situazione. In questo senso, per rendere completo sotto tutti i punti di vista il nostro piano-sicurezza, auspichiamo una collaborazione più stretta anche con la Polizia Ferroviaria. Il gioco di squadra che abbiamo proposto alle forze dell’ordine potrebbe ricevere un ulteriore, decisivo impulso. In questo senso – termina l’assessore Sturla – è fondamentale portare l’utilizzo dei mezzi ferroviari ad uno stato di legalità. E’ necessario per chi si trova a viaggiare e per chi sui treni ci lavora, ma è prezioso anche per chi, come noi, ha portato avanti in questi anni un lavoro importante per mettere in sicurezza la stazione e si trova ad avere a che fare con questi arrivi che non sono controllati e finiscono per rappresentare troppo spesso una minaccia a quella sicurezza che la nostra Amministrazione Comunale intende garantire nel modo più efficace alla comunità bagnolese. La partita per la sicurezza in tempi come questi rappresenta una sfida impegnativa, ma è proprio grazie al gioco di squadra che abbiamo costruito che si raggiunge la vittoria desiderata!”.