GARDA – Rissa di Ferragosto: si accoltellano in spiaggia

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La Baia delle Sirene, meglio conosciuta come “i becheti”, è stata teatro, nel giorno di Ferragosto, di una rissa a colpi di pugni e di lama. Davanti ad oltre 200 turisti, poco prima delle 16, due gruppi di extracomunitari hanno avuto un diverbio scoppiato per futili motivi, poi degenerato in una vera e propria rissa. Da una parte un gruppo di uruguayani e argentini residenti nel milanese, dall’altra un gruppo di marocchini residenti nel bresciano. Alle origini del diverbio il fatto che uno di loro sarebbe andato a prendere delle sedie di plastica nella tenda dei vicini sudamericani senza avvertirli. Un sudamericano si è avvalso anche di un coltello, che però non è stato trovato dagli agenti.

Baia delle sireneSul posto sono intervenuti gli operatori della motovedetta della Croce Rossa di Bardolino, due agenti della Squadra nautica della Polizia di Stato di Peschiera, una pattuglia dei Carabinieri di Peschiera e una della Polizia locale di Garda. Tutti i soggetti coinvolti nella rissa e presenti al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine sono stati identificati: sei sudamericani, tre uomini e tre donne, e quattro marocchini. Due di loro sono rimasti feriti e quindi trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale Orlandi di Bussolengo. Uno, di 40 anni, ha preso una coltellata all’avambraccio sinistro e l’altro, di 39 anni, si è ritrovato con una ferita lacero contusa al labbro superiore. Dieci giorni di prognosi per entrambi. Gli aggressori dei due non sono stati identificati, in quanto subito dopo la rissa si sono dati alla fuga.

Inoltre, alla luce dell’entità dei fatti, i reati commessi sono perseguibili non già d’ufficio bensì a querela di parte ma ad ora nessuna denuncia è stata presentata dalle persone offese.
Dal suo canto, il sindaco di Garda Antonio Pasotti, dispiaciuto dell’accaduto, ha spiegato che nonostante la proprietà continui a mettere reti, le barriere della spiaggia vengono spesso sfondate. La zona è difficilmente controllabile. Il primo cittadino ha poi spiegato che la fascia a lago è pubblica e quindi un fatto di questo tipo sarebbe potuto accadere su qualsiasi altra spiaggia. Ha aggiunto che la zona lago è presidiata da un ottimo servizio di forze dell’ordine, ma ciò non toglie che possano accadere fatti spiacevoli.

Roberto Ginami, presidente dell’associazione albergatori di Garda e Costermano, auspica che la spiaggia, particolarmente suggestiva, venga valorizzata, mentre gli uffici della Società Regina, che gestisce la zona, commentano nel senso di dirsi indignati. “La situazione perdura da anni e nonostante i tentativi di controllo delle forze dell’ordine e del Comune, che li ha intensificati, non è stata risolta. Quest’ultimo episodio è indicativo di come la spiaggia sia mal frequentata. Bisognerebbe che la zona fosse presidiata da un guardiano o diversamente sfruttata”.