GHEDI – Da venerdì tre giorni di volatili per la “Fiera degli uccelli”

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Tre giorni di festa, di divertimento e di amicizia hanno regalato uno splendido successo alla terza “Fiera degli uccelli” di Ghedi. La manifestazione organizzata dall’assessorato alle attività venatorie della locale Amministrazione Comunale e dalla sezione ghedese dell’ANUU (in collaborazione con la Pro Loco, la Fimov, l’Amov e l’associazione culturale Iris e con il patrocinio della Provincia di Brescia) si è svolta nella bellissima cornice del Parco dei Fontanili a Ghedi da venerdì 19 a domenica 21 luglio e, grazie anche all’instancabile lavoro dei numerosi volontari che hanno dedicato tempo, energie e passione per la buona riuscita dell’iniziativa, si è conclusa con un bilancio finale davvero positivo, la premessa più bella per poter anticipare fin d’ora a tutti i partecipanti ed agli appassionati l’appuntamento per il prossimo anno.

uccelli“Ringraziamo innanzitutto le persone (e sono state tante) che in queste giornate hanno fatto un lavoro eccezionale – hanno commentato ad una voce l’assessore alle attività venatorie del Comune di Ghedi, Luca Mostarda, e il presidente dell’ANUU ghedese, Marino Manuini – E’ stato un impegno che si è protratto a lungo nel tempo, prima per i preparativi e poi per rimettere tutto a posto. Possiamo però dire che ne valeva sicuramente la pena. Tanta gente (compresi moltissimi non cacciatori) è venuta a trovarci ed ha condiviso con noi una bella festa. Un’occasione che ha voluto mostrare una volta di più il vero volto dell’attività venatoria e dei suoi appassionati. Purtroppo siamo costantemente nel mirino di attacchi, spesso strumentali, che cercano di denigrare in tutti i modi i cacciatori, dipingendoli quasi come fossero degli spietati assassini. Questa è stata la nostra risposta.

Abbiamo voluto mostrare una passione che per noi è anche una tradizione ed uno spirito di vita, un’attività profondamente radicata nel nostro territorio e che coinvolge persone di tutte le età. Del resto, come è emerso durante il dibattito dedicato la mattina di domenica 21 luglio alle prospettive future dei cacciatori bresciani, è proprio questo nostro legame diretto con la natura che permette ai cacciatori di essere i primi difensori dell’ambiente e non certo un pericolo per quella natura che noi, al contrario, ci impegniamo a salvaguardare. Iniziative come questa riuscita “Fiera degli uccelli” – hanno sintetizzato Mostarda e Manuini – hanno anche lo scopo di ribadire che la presenza dei cacciatori nella nostra società rappresenta un valore e non è certo un problema o un pericolo da cancellare”. Un messaggio lanciato in modo chiaro ed inequivocabile dalla verde scenografia del Parco dei Fontanili di Ghedi, dove persone di tutte le età (con un occhio di riguardo per famiglie intere e tanti bambini) si sono ritrovate semplicemente per trascorrere alcune ore in allegria, immerse nel verde e in compagnia di amici.

Un programma che è stato “arricchito” dalle serate musicali proposte (che sono andate dall’omaggio alla musica western di venerdì 19 al tributo rock di sabato 20 fino alle cover per tutti i gusti che domenica 21 hanno calato il sipario in bello stile sulle tre sere di spettacolo), ma che ha posto in particolare evidenza anche altri validi motivi per ritrovarsi alla “Fiera degli Uccelli” come gli spettacoli di falconeria, i gonfiabili e i giochi per i bambini, le bancarelle dei prodotti del settore ed enogastronomici, per non parlare di due autentiche “chicche” che hanno impreziosito la mattina di domenica 21 luglio, che è stata aperta di buon mattino dal concorso canoro che ha coinvolto alcune splendide specie di uccelli ed è stata chiusa dalla felice conclusione della “Maratonina a sei zampe” presentata dall’Associazione Culturale “Iris”.

Nel mezzo un dibattito sulla caccia che ha coinvolto autorità regionali, provinciali ed esponenti del mondo venatorio, dal presidente nazionale e quello provinciale dell’ANUU, Marco Castellani ed Umberto Gaffurini, ai consiglieri regionali Fabio Rolfi e Gianantonio Girelli, dall’assessore provinciale alla caccia Aurelio Guarneri al vicepresidente dell’Ambito Unico di Brescia, Massimo Zanardelli. Tutti uniti nella proposta di costruire senza perdere tempo un gruppo trasversale in grado di far sentire la voce dei cacciatori e di far valere gli ideali e le tradizioni di quella che ai giorni nostri più che mai è una risorsa preziosa e positiva sia per l’intera società che per l’ambiente come la caccia.