LOZIO – È morta Greta, la 16enne vittima dello schianto

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Aveva solo 16 anni e davanti un mondo intero con tutto ancora da provare. Greta Antonini, la 16enne di Piamborno coinvolta nell’incidente di sabato notte lungo a strada che collega Malegno a Lozio non ce l’ha fatta: è morta ieri presso l’ospedale Civile di Brescia.

Greta AntoniniA bordo di uno scooter guidato dal suo fidanzato, anche lui minorenne, è stata vittima di una schianto, avvenuto all’1.30 di notte contro un fuoristrada, una Jeep Cherokee, lungo la Strada provinciale 92. Le condizioni di Greta sono apparse fin da subito critiche, tant’è che dall’ospedale di Esine è stata presto trasferita a quello cittadino, ma sono andate aggravandosi. Il suo cuore non ha retto la gravità delle ferite riportate e lunedì, attorno alle 10.30, ha smesso di battere. La sua lotta disperata per la vita è durata poco meno di due giorni.

Ferito, ma non in pericolo di vita, il fidanzato che era con lei. La dinamica dell’incidente, così come ricostruita dalle forze dell’ordine, ruota attorno all’errore del conducente dello scooter nell’affrontare una curva. Il ragazzo, anche lui 16enne, ha invaso la corsia opposta, ma in direzione contraria arrivavano delle vetture. La prima è riuscita a schivare il motociclo, la seconda no. L’urto è stato violentissimo, tant’è che i due ragazzi sono stati sbalzati di sella e sono caduti rovinosamente sull’asfalto. Il motorino ha terminato la sia corsa contro il muro di cinta della carreggiata. L’uomo al volante del fuoristrada, un 37enne di Cerveno, ha subito allertato il 118 e a Lozio sono giunte tre ambulanze, da Esine, Darfo e Berzo Demo.

Ora, di Greta non resta che il ricordo impresso nella mente dei familiari e degli amici; un ricordo indelebile del suo sorriso, della sua voglia di vivere. La sua bacheca di Facebook di minuto in minuto si riempie di messaggi commoventi, lasciati da amici che ricordano i momenti trascorsi insieme nell’età dell’infanzia. La disperazione per la tragica fine di Greta stringe i familiari, chiusi nel dolore. La salma della ragazzina dall’obitorio del Civile è stata trasferita in Valcamonica, nella sua abitazione di via Fiume a Piamborno, dove viveva con il padre Alfredo. Il funerale di Greta avrà luogo presumibilmente a Lozio, paese dove risiedono la madre Mascia e il fratello minore Josef. Sul fronte giudiziario è al vaglio degli inquirenti la posizione del ragazzo al volante dello scooter, al fine di stabilire eventuali responsabilità. Stanno portando avanti le indagini i Carabinieri del Radiomobile di Breno.

Un pensiero a Greta e alla famiglia, tratto tra i testi di Francesco Guccini (Canzone per un’amica): “Non lo sapevi che c’era la morte, quando si è giovani è strano poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano, venga e ci prenda per mano […]. Non lo sapevi, ma cosa hai pensato quando lo schianto ti ha uccisa, quando anche il cielo di sopra è crollato, quando la vita è fuggita, quando la vita è fuggita […]. Vorrei sapere a che cosa è servito vivere, amare e soffrire, spendere tutti i tuoi giorni passati se così presto hai dovito partire, se presto hai dovuto partire […]”. Una quesito al quale familiari ed amici non riusciranno a trovare risposta.