NAVE – Ladro di moto e bici, arrestato tunisino. Tornava in Africa

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Oggi, giovedì 8 agosto, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brescia ha convalidato il fermo del tunisino A. W. classe 1979, residente a Nave, con precedenti penali per spaccio di sostanze stupefacenti, arrestato il 5 agosto scorso dai carabinieri di Nave in quanto indagato per i reati di riciclaggio e ricettazione. Dopo una pregressa attività informativa sulle presunte attività illecite tra ricettazione e spaccio di sostanze stupefacenti nel paese dell’hinterland bresciano, dalle ore 20,30 del 2 agosto scorso i militari di Nave hanno predisposto un servizio di controllo vicino alla sua casa. Durante il servizio, visto uscire dalla sua casa alla guida di una MBK, i militari lo hanno pedinato fino al giardino vicino a un condominio di via Barcella a Nave in cui il cittadino tunisino è stato visto parlare con due persone.

Arresto tunisino ladro motoNell’occasione, il tunisino, visti i due carabinieri, ha lasciato la moto ed è scappato a piedi riuscendo a far perdere le proprie tracce dopo aver attraversato il parco “Del Garza”, superato l’omonimo torrente e si è nascosto nei boschi. Ritenendo che il fuggitivo potesse nascondere della droga in casa, i militari lo hanno raggiungevano trovando sul posto la moglie convivente. E’ stata quindi perquisita la casa e ha permesso di trovare nel portafogli del marito che lo stesso aveva lasciato su una credenza, due targhette metalliche di telaio, ritenute possibile provento di furto. Dopo la perquisizione, che non ha permesso di trovare altro, i militari hanno recuperato anche la moto per altri accertamenti. Il tutto è stato sequestrato. Le successive interrogazioni alla Banca Dati Forze di Polizia hanno permettevano di scoprire altri particolari.

La moto, senza identificazione del telaio, era stata rubata e denunciata il 18 luglio scorso, la targa installata era relativa a un’altra moto denunciata il 12 dicembre. Una delle due targhette identificative di telaio era relativa alla moto abbandonata dal tunisino e l’altra relativa a una terza moto il cui furto era stato denunciato il 29 luglio scorso. Sulla scorta di quanto accertato, il Comando lo ha denunciato in stato per ricettazione e riciclaggio, chiedendo anche una giusta misura a carico dell’indagato, visto il pericolo di fuga giustificato da un biglietto di sola andata trovato dai carabinieri per un viaggio da Genova a Tunisi in programma proprio ieri e che avrebbe fatto trasportando altri oggetti pericolosi.

Il 5 agosto il pubblico ministero di Brescia, dopo aver convalidato la perquisizione e il sequestro, ha emesso un decreto di fermo nei confronti del tunisino e lo stesso giorno i carabinieri di Nave con una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile di Gardone Valtrompia, raggiunta l’abitazione dell’indagato dopo aver verificato il suo rientro a casa, gli hanno notificato il decreto e fatto un’altra perquisizione in un ripostiglio di attrezzi sul retro della casa che nascondeva una moto senza targa e telaio, una “cannibalizzata”, venti biciclette di varie marche e tipi, due autoradio, un kit avvitatore, un trapano, un tagliaerba a motore e un tagliasiepe, di cui il tunisino non era in grado di giustificare la provenienza. Il tutto è stato sequestrato e portato alla stazione dei carabinieri di Nave per i necessari accertamenti. La mattinata del 6 agosto il tunisino è stato portato alla Casa Circondariale di Brescia a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nel frattempo, i militari di Nave hanno rintracciato i proprietari della moto usata il 2 agosto scorso. Altri accertamenti sono in corso per individuare i proprietari delle biciclette e degli altri oggetti in sequestro.