GARDA – Protestano i gestori dei locali: regole sono troppo severe

0

In via del tutto ironica, ma anche provocatoria, ad uno dei platani che sorgono dinnanzi al Lido Garda Beach Cafè, sul lungolago Pincherle, sono stati appesi dei cartelli con scritto “Vietato pescare. Vietato sciare. Vietato pensare. Vietato baciare”.

gARDA MUSICAIl titolare del locale Gian Paolo Zampini ha spiegato le ragioni della sua protesta e della sua provocazione: norme troppo severe, che sfiorano l’assurdità. Ha detto infatti che lo scorso anno ha ricevuto una sanzione dalle forze dell’ordine perché qualcuno ballava, cosa che secondo la legge si può fare solo nelle discoteche. Ha premesso che rispetta le leggi in vigore, ma Zampini si chiede se un Comune turistico come quello di Garda possa permettersi di dire a un turista che sente una bella musica e si mette a ballare che non può farlo perché è vietato.

L’uomo ha fatto quindi appello a chi ha la possibilità di cambiare questa legge. Ha poi spiegato che i cartelli affitti non devono essere presi troppo seriamente, che sono una sorta di presa in giro. Concorde anche Elenio Ragnolini, il gestore del Chiosco La Motta, che sorge sull’opposto lungolago Europa: ha spiegato che a Garda i divieti sono davvero troppi ed ha auspicato che l’amministrazione, in comune accordo con le forze dell’ordine, trovi un accordo per fare sì che, almeno nei mesi estivi centrali, si possa lavorare tranquillamente senza dare sanzioni. Ha aggiunto che pochi giorni fa, infatti, è stato multato perché aveva esposto il cartello di un gruppo che suonava dal vivo e qualcuno ballava. Ma davvero a Garda non si può nemmeno accennare un passo di danza? Stando al regolamento adottato si può ballare solo negli ambienti con regolare licenza e le necessarie autorizzazioni.