TREMOSINE – Abusi edilizi: il Riesame ha disposto il dissequestro dell’area

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Dopo il dissequestro dell’immobile dell’Università della Vela, è arrivato il momento del parcheggio multiplo, dei servizi igienici della spiaggia e degli edifici realizzati da Coopsette per Campione Spa.

Il pm che si occupa del procedimento Silvia Bonardi, dopo aver ottenuto l’autorizzazione dal Giudice per le indagini preliminari Ciro Iacomino lo scorso 9 luglio, aveva ottenuto il sequestro degli immobili ma ora ha visto respingere le sue ragioni da parte del Tribunale del Riesame, presieduto da Anna di Martino, che ha annullato il provvedimento e disposto l’immediata restituzione degli immobili a cui erano stati apposti i sigilli ai legittimi proprietari. Per l’accusa si tratta di una mega lottizzazione abusiva, ma il Tribunale del Riesame ha ricordato che Regione, Provincia, Comunità montana dell’Alto Garda e sovraintendenze avevano espresso parere favorevole al recupero del borgo. Trattasi di enti che senz’altro hanno valutato con attenzione il progetto.

TremosineVenti gli indagati tra amministratori pubblici, imprenditori e professionisti; trecento le unità immobiliari che erano state poste sotto sequestro preventivo. A dare notizia del dissequestro è stata proprio la stessa Coopsette, i cui avvocati avevano nei giorni scorsi presentato i ricorsi al Riesame insieme ai legali della Campione del Garda Spa. Fabrizio Davoli, presidente della Coopsette, ha dichiarato che la decisione è per la società motivo di conforto e ribadisce il totale rispetto delle normative e della sicurezza nell’ambito dell’intervento sul bordo di Campione del Garda. “Mi auguro che sia ora possibile procedere nel risanamento e nella valorizzazione del borgo storico, continuando a investire risorse preziose nell’ intervento”. La difesa in giudizio della Coopsette è stata affidata all’avvocato Filippo Sgubbi, mentre quella di Campione del Garda è stata affidata all’avvocato Piergiorgio Vittorini.

Alessandro Asaro, il legale del Comune di Tremosine, ha spiegato che sono state accolte dal Tribunale del Riesame tutte le tesi in diritto che ha sollevato: “Il tribunale del Riesame ha insomma fatto giurisprudenza, una delle prime pronunce che avrà un peso specifico nell’iter giudiziario”. Addentrandosi nella vicenda giudiziaria, l’avvocato ha spiegato che il pm poggia l’accusa sul fatto che il Comune ha superato gli standard edilizi fissati dalle norme urbanistiche, ma nel corso dell’udienza ha dimostrato che il parcheggio ed i servizi igienici sono opere per la collettività che alleggeriscono il carico urbanistico. Nell’ordinanza con la quale Gip aveva disposto il sequestro degli immobili veniva poi contemplato il rischio della caduta massi, ma il Tribunale del Riesame, accogliendo le tesi difensive, ha ritenuto che tale rischio non deriva dalla realizzazione di un eventuale reato da parte degli indagati, bensì si tratta di un fenomeno naturale che nulla a che vedere con una lottizzazione abusiva, sempreché in questi termini si possa parlare. Come ha spiegato Asaro, il nodo è al massimo come difendersi dalla caduta dei messi, ma un difetto di tutela di questo rischio non è penalmente perseguibile giacché, come ha ribadito il Riesame, si tratta di un fatto di competenza dell’autorità amministrativa.

Il sindaco di Tremosine Diego Ardigò, dopo quasi un mese, può tirare un sospiro di sollievo. Tutto sembra tornale alla normalità. L’inchiesta sui presunti abusi edilizi prosegue, ma perlomeno cessano di disagi per la collettività. Il primo cittadino ha spiegato che il provvedimento di sequestro si è rivelato inutile sotto il profilo degli accertamenti giudiziari, controproducente per la comunità di Campione e costoso per la collettività. Ardigò ha poi rivendicato la correttezza amministrativa con la quale è stata condotta l’operazione ed ha auspicato che al provvedimento di dissequestro venga data immediata esecuzione. Ha poi annunciato che, visti i danni cagionati all’economia della frazione di Campione, avanzerà per mezzo del suo legale un’istanza per chiedere il risarcimento del danno per il mancato introito dei gettoni dei servizi igienici e delle tariffe del parcheggio.

Renato Bolis, il presidente del Vela Club Campione, s’è posto sulla stessa linea, rimarcando i danni causati dal provvedimento di sequestro, adottato nel pieno della stagione turistica e, a suo giudizio, con un eccesso di spettacolarizzazione.