BRESCIA – Metalmeccanici: firmato accordo collettivo regionale

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L’ipotesi d’Accordo per il Contratto Collettivo regionale di Lavoro dell’Area Meccanica – di cui beneficiano oltre 100 mila lavoratori del settore metalmeccanico artigiano lombardo – siglata in Lombardia nel pieno di una difficile congiuntura economica, dimostra la volontà di Confartigianato e delle altre Organizzazioni Artigiane Lombarde, di continuare ad investire nelle relazioni sindacali e nello scambio virtuoso che imprese e lavoratori possono realizzare nella contrattazione regionale tra flessibilità nell’organizzazione del lavoro e incentivi economici legati alla produttività.

1L’impianto dell’Accordo, che ribadisce la struttura dei contratti già stipulati negli ultimi mesi in altri aree merceologiche – dichiara Paolo Rolandi Presidente Regionale Area Meccanica – discende coerentemente da quanto convenuto con CGIL CISL e UIL nell’Accordo Interconfederale regionale relativo alle Linee Guida per la Contrattazione collettiva regionale di lavoro ratificate nell’aprile del 2012.

La coerenza dell’ipotesi d’accordo con il lungo e importante lavoro condiviso con CGIL CISL e UIL per definire i cardini della contrattazione in Lombardia dimostra senza ombra di dubbio che le Organizzazioni datoriali dell’artigianato hanno continuato a muoversi, anche in questa particolare intesa contrattuale, in una logica unitaria dalla quale è stata piuttosto la FIOM ad isolarsi.

Non è inoltre da sottovalutare il valore di una contrattazione collettiva regionale di lavoro che può vantare, anche sul piano nazionale, una vitalità sconosciuta ad altre realtà regionali: fino a prova contraria, continuare a siglare accordi, anche in una fase piena di difficoltà e segnata da strettissimi spazi di manovra, è il sintomo di uno sforzo di unitaria e reciproca apertura tra impresa e lavoro.

Confartigianato, insieme alle altre OO.AA. lombarde – afferma Davide Galli delegato alle politiche sindacali della Federazione Regionale – conferma la volontà di proseguire, ad ogni livello, per continuare a sostenere imprese e lavoro, la proficua dialettica sindacale in corso con CGIL CISL e UIL.