GARDA – Collegare il Garda a Mantova, progetto hitech sul fiume Mincio

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Collegare il Garda a Mantova attraverso una via d’acqua che sfrutti l’asta fluviale del Mincio. Un progetto ambizioso e non semplice quello del “Catullo – Virgilio waterway” ma di cui si parla da tempo. Per ora esiste solo uno studio di fattibilità ma l’interesse attorno all’idea è forte. E proprio di questo si è parlato a Corte Uccellanda di Castellaro Lagusello alla presenza di rappresentanti delle Province di Mantova, Brescia, Verona e Trento, della Comunità del Garda e di amministratori locali toccati dal possibile percorso.

Garda mincio“Dopo una prima presentazione ai Comuni mantovani interessati dalla eventuale realizzazione dell’intervento e al Parco del Mincio – ha spiegato in apertura dei lavori il presidente della Provincia di Mantova Alessandro Pastacci – abbiamo pensato di illustrare lo studio agli altri potenziali partner in  questa iniziativa. E’ un progetto con un obiettivo ambizioso sia per quello che potrà diventare questa nuova via di collegamento turistico tra il Garda e Mantova, sia per il tipo di investimento che sarà necessario. In vista della nuova programmazione comunitaria che partirà l’anno prossimo, ho pensato potesse essere utile incontrarci per arrivare a quell’appuntamento con un progetto condiviso”. A illustrare più nel dettagli lo studio di fattibilità è stato il dirigente del Settore Ambiente, Pianificazione territoriale e Autorità Portuale della Provincia di Mantova Giancarlo Leoni. Già fatta anche una stima approssimativa dei tempi necessari per la realizzazione dell’intero percorso e dei costi: si prevedono all’incirca 4 anni per completare l’intervento dall’avvio del primo cantiere per una spesa di circa 130 milioni di euro.

La via per il finanziamento potrebbe essere quella del project financing con una significativa parte coperta da finanziamenti europei. Parole di apprezzamento allo studio di fattibilità della Provincia di Mantova sono arrivate dal presidente della Provincia di Verona GIovanni Miozzi che “ha invitato a lavorare insieme tutti gli enti coinvolti su questo come su altri temi di comune interesse pensando magari anche alla stesura di un protocollo d’intesa”, da Corrado Ghirardelli, assessore ai trasporti della Provincia di Brescia e dalla collega  con delega al turismo Silvia Razzi, da Giorgio Passionelli, presidente della Comunità del Garda e Sindaco di Torri del Benaco e dal parlamentare trentino Mauro Ottobre. Del progetto si tornerà a parlare in autunno quando Province, Comuni interessati e Comunità del Garda si ritroveranno per uno specifico convegno sul tema.