GHEDI – Due nuovi speed check per la circolazione più sicura

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Sono stati installati da alcuni giorni due nuovi speed check in via Castenedolo a Ghedi.

speed chekL’iniziativa nasce dalla collaborazione e dall’identità di vedute dell’Amministrazione Comunale locale e del Comitato “Quartiere Cave”, che ha finanziato concretamente l’acquisto dei due nuovi strumenti che sono stati posti a tutela della sicurezza di un tratto di strada sempre molto trafficato. “La nostra intenzione – spiega a nome di tutto il Comitato “Quartiere Cave” il responsabile Pierino Festa – è quella di rendere più sicura la circolazione in una parte importante del nostro quartiere. Purtroppo ogni giorno vediamo passare molti veicoli a notevole velocità, con conseguenze facilmente prevedibili per le nostre case e per chi si trova a passare di lì, senza dimenticare che via Castenedolo rappresenta il punto di incontro con il parco del nostro quartiere dove vanno a giocare tanti bambini e si ritrovano tante persone. La speranza è che questi speed check contribuiscano a far capire alla gente che nei centri abitati bisogna andare piano!”.

Un discorso che trova piena conferma nell’operato del Comune di Ghedi, come ribadisce l’assessore alla sicurezza Luca Mostarda: “Riteniamo questo un passo in avanti di sicuro rilievo e questo per diverse ragioni. Innanzitutto grazie a questi due speed check la circolazione in via Castenedolo sarà più sicura. Nello stesso tempo possiamo accogliere questo intervento con gratitudine perché grazie alla volontà del Comitato “Quartiere Cave” questi nuovi strumenti sono stati installati a costo zero per le casse comunali e di questi tempi mi sembra sia un aspetto che merita davvero di essere sottolineato. Dobbiamo infine sottolineare il significato di questi due nuovi speed check. Si tratta di strumenti che sosterranno il lavoro della nostra Polizia Locale e che contribuiranno a tutelare la sicurezza in via Castenedolo. Evitare che ci siano automobilisti indisciplinati che, in una strada così frequentata e densamente abitata, con il loro comportamento mettono a repentaglio la loro vita e quella di tante altre persone. Non si tratta affatto, ed è doveroso rimarcarlo, di un’opportunità per fare cassa per il Comune. L’Amministrazione guidata dal sindaco Borzi non ha mai pensato di fare cassa attraverso la Polizia Locale, ma ne ha sempre valorizzato l’apporto fondamentale per la sicurezza della nostra comunità”.

Osservazioni che vengono rivolte verso il futuro proprio dal sindaco di Ghedi, Lorenzo Borzi: “Quello che ha voluto fare il Comitato “Quartiere Cave” lo ritengo un gesto importante e ricco di significato. La sicurezza sulle strade è stata un punto di riferimento costante della nostra Amministrazione e quello che è successo in via Castenedolo possiamo considerarlo una sorta di progetto pilota. Del resto se solo il bilancio ce lo avesse permesso, l’installazione di strumenti del genere nelle principali vie di accesso alla nostra cittadina era già nei nostri programmi. Visti i tempi, però, abbiamo dovuto soprassedere, ma iniziative come quelle proposte dal Quartiere Cave ci offrono la possibilità di capire che si può arrivare ugualmente al risultato desiderato a costo zero per le casse comunali. Prendendo spunto da questa iniziativa, dunque, vedremo di completare il disegno  che ci siamo prefissati nel momento di iniziare il nostro mandato amministrativo. Un progetto, è bene precisarlo, che non ha a cuore i possibili introiti legati ai controlli della velocità. Il nostro vero ed unico motivo di interesse è infatti legato alla sicurezza delle nostre strade. Vogliamo fare in modo che chi sta al volante capisca che con il suo comportamento non deve mettere in pericolo la sua vita e quella di chi gli sta intorno. E’ per questo che posso anticipare che la mia Amministrazione si impegna fin d’ora a destinare un contributo congruo in percentuale agli accertamenti che verranno eseguiti attraverso questi due nuovi speed check proprio al quartiere Cave. Una somma che, in pratica, si trasformerà in investimenti sul territorio, proprio perché vogliamo che possano essere il quartiere e tutti i suoi abitanti ad usufruire di questi nuovi strumenti”.