BRESCIA – Meccanismi di deduzione delle perdite sui crediti

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Nella circolare 26/E inviata ieri dall’Agenzia delle Entrate si entra nel merito dei meccanismi di deduzione delle perdite su crediti, con una maggiore facilitazione giustificata dalla difficile congiuntura economica e dalla relativa crisi negli incassi.

perdite su creditiLa nuova disciplina fissa le quattro ipotesi in cui, con elementi certi, si possono dedurre le perdite: i crediti di modesta entità, i crediti prescritti, i casi di ristrutturazione dei debiti, i crediti cancellati dal bilancio di un soggetto.

In sintesi:

Crediti di modesta entità – Per i crediti di modesta entità e rilevati a bilancio, dopo il termine di sei mesi dalla scadenza la perdita può essere fiscalmente dedotta

Crediti prescritti – Possono essere dedotte le perdite sui crediti anche se il diritto alla riscossione è prescritto.

Crediti coinvolti in procedure di ristrutturazione del debito – Anche nei casi di accordi di ristrutturazione, come già previsto dalla norma per le procedure concorsuali, è ammessa la deducibilità delle perdite su crediti.

Crediti cancellati dal bilancio – Nel caso di soggetti che redigono il bilancio in base ai principi Ias/Ifrs, gli elementi certi e precisi sussistono anche in caso di cancellazione dei crediti dal bilancio operata in dipendenza di eventi estintivi.

Restando in attesa di alcuni chiarimenti operativi da parte degli Enti competenti, alleghiamo il documento.

CIRCOLARE