PADENGHE – Grazie a convenzione, nuova piazza con sala polivalente

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Il Piano Attuativo Azzurra prevede, in convenzione all’art. 15, l’acquisizione di un immobile necessario alla realizzazione di una sala conferenze nell’ambito della riqualificazione di Piazza D’Annunzio. In breve, viene concordata la cessione al Comune di un negozio a fronte dello scomputo degli oneri di urbanizzazione, primaria e secondaria, e della monetizzazione degli standard dovuti e di qualità.

foto npadSi tratta di una forma d’elusione della recente legge 64/2013 – commenta dalle fila della minoranza Giorgio Ziletti – che vieta alle pubbliche amministrazioni l’acquisto a titolo oneroso di qualsiasi bene immobile per la realizzazione di una sala auditorium di cui il paese non necessita. Quante volte sarà utilizzata? Quanto peseranno sul bilancio comunale i costi di gestione? ”.

L’intervento è fatto a regola di norma – sottolinea invece il sindaco Avanzini – Secondo la legge 64/2013 l’amministrazione pubblica non può acquisire direttamente l’immobile, ma ai sensi dell’art. 10bis, con un’interpretazione autentica in vigore da Giugno 2013, è possibile che lo faccia il privato. L’acquisto da parte della società Azzurra viene, inoltre, effettuato senza che sia stato regalato alcun metro cubo, nel pieno rispetto di quanto previsto dalla Soprintendenza e in funzione di uno standard di qualità (125.000 euro) che non ha eguali nel recente passato.” “Di cosa ha bisogno Padenghe per uscire da questo stato di coma profondo? – incalza l’Assessore Baronio – La minoranza faccia sapere cosa serve invece di dire sempre che non serve nulla!

Ma la minoranza proprio non ci sta. “Il valore dell’immobile da adibire a sala conferenze, secondo la stima dell’amministrazione, ammonta a euro 247mila. Si tratta di una stima assolutamente fuori mercato se si considera il periodo ed il contesto. – spiega Monica Zanoni – Ma non è tutto. Il totale dell’operazione, calcolatrice alla mano, risulta essere di 274mila. Nell’ultimo Consiglio Comunale, data l’evidente discrepanza, abbiamo chiesto di rinviare l’adozione del piano attuativo. Il Consiglio è stato sospeso per una verifica ma, alla fine, abbiamo ottenuto, anziché il rinvio del punto all’ordine del giorno, una correzione immediata della convenzione con l’inserimento di ulteriori 27.000 euro a carico della società Azzurra S.r.l. da versare al Comune”.