GARDA – Soccorsi: la nuova idroambulanza

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Da domani, sabato 3 agosto 2013, sulle acque del lago di Garda sarà attiva la nuova idroambulanza per portare rapidamente i Volontari O.P.S.A (Operatori Polivalenti Soccorso in Acqua) in supporto a chiunque si trovi in condizioni di pericolo. L’inaugurazione è prevista sabato 3 agosto alle ore 10.30 presso la Località il porto la Zattera a Desenzano del Garda e con l’occasione verrà inaugurata anche la nuova ambulanza del Gruppo CRI Garda Bresciano che da anni garantisce attraverso due ambulanze operative H 24, il soccorso sanitario a terra coordinato dal 118 per tutto il territorio del Basso Lago. I nuovi mezzi andranno a potenziare il prezioso lavoro svolto dai volontari OPSA e dei Volontari del Gruppo CRI Garda Bresciano che insieme da anni vegliano sulla sicurezza dei natanti sulle acque del lago e dei residenti e turisti del Basso Lago. con la benedizione del Parroco di San Martino della Battaglia .

IdroambulanzaQuella degli OPSA del lago di Garda è un’avventura iniziata nel 2001 con pochi mezzi e poche risorse, ma con tanta volontà e determinazione; doti che hanno fatto del gruppo un’eccellenza per la sicurezza dei fruitori del lago, turisti e residenti tutti. I 42 volontari attivi e preparati sono divisi in sommozzatori, operatori di superficie, acque vive, elisoccorrritori e conduttori ed hanno alle spalle circa 12 anni di attività lacustre e fluviale; la loro attività la si vede per 3 mesi di pattugliamento all’anno e 12 mesi di operatività sul territorio. Nel 2012 nel solo periodo di maggior afflusso turistico sono stati stimati 20 interventi di soccorso per emergenza in acqua. Il loro intervento copre anche quelli di carattere sanitario: punture di insetto e rettili, scottature, eritemi solari, piccoli traumi, contusioni, colpi di calore, malori in barca, in acqua e nelle vicinanze della riva.

A tutto ciò si aggiunge la preziosa attività di informazione e formazione che gli operatori fanno per la prevenzione sulle modalità e i rischi della balneazione specie in zone del lago poco sorvegliate o in zone di lago vietate alla balneazione (porti, pontili di attracco, etc.).