BRESCIA – Indenizzo alle imprese per i ritardi della P.A.

0

Se la Pubblica Amministrazione è inadempiente, l’impresa può chiedere un indennizzo di 30 euro al giorno fino ad un massimo di 2.000 euro. Lo prevede l’art. 28 del Decreto del Fare, che riconosce un risarcimento per ogni giorno di ritardo con cui la pubblica amministrazione conclude un pratica burocratica. Una misura importante per le imprese che ancora si battono contro i ritardi nei pagamenti da parte dello Stato.

pubbammPer chiedere il rimborso, il richiedente deve attivare la procedura del potere sostitutivo (art. 2, comma 9-bis, della legge n. 241 del 1990) entro 7 giorni dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento. Se il titolare del potere sostitutivo non conclude il procedimento nei termini previsti o non liquida l’indennizzo maturato a tale data, il soggetto interessato può fare ricorso in forma semplificata ai sensi dell’art. 117 e 118 del codice del processo amministrativo.

E’ bene precisare anche che il beneficio all’indennizzo viene automaticamente annullato nel caso in cui alla stessa impresa non venga riconosciuto il diritto all’accoglimento dell’istanza.

Non è la prima volta che qualche ministro o presidente del consiglio cerca di punire, in qualche modo, le lentezze ed inefficienze della pubblica amministrazione. Ci aveva provato, già nel 1997, Franco Bassanini, ministro per la funzione pubblica del governo Prodi (art. 17 L. 59/1997). Ci provarono a più riprese, nel 2009, Renato Brunetta ed il governo Berlusconi. Oggi ci prova Enrico Letta, speriamo con miglior sorte dei suoi predecessori.