SARNICO – Passaggio pedonale a Sarnico: sono iniziati i lavori

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“Un’opera minuta, dal punto di vista volumetrico, ma un intervento d’importanza strategica per tutti i cittadini”. Così l’Assessore all’Urbanistica Aurelia Belotti ha commentato l’inizio dei lavori che, da lunedì 29 luglio, porteranno alla realizzazione di un vero e proprio passaggio pedonale dalla Piazza SS. Redentore alla Via Faccanoni, zona ospedale.GetAttachment

Nello specifico questo corridoio, che sarà lungo circa 100 metri e verrà realizzato come un regolare marciapiede della larghezza di 1,50 metri, collegherà la zona del parcheggio dell’oratorio (attraversando l’area dell’asilo nido, quella della Parrocchia e dell’area attrezzata dell’oratorio) fino all’ospedale, nelle cui vicinanze si trovano anche le scuole e gli impianti sportivi.

“Si tratta di un passaggio davvero importante per tutta la comunità- sottolinea l’Assessore Belotti-. Infatti l’intervento consentirà di avere un corridoio completamente pedonale che dal centro storico porta direttamente alla zona dell’ospedale più decentrata rispetto al cuore del paese ma quotidianamente frequentata. I reali beneficiari di quest’opera, a cui l’amministrazione sta pensando da tempo, sono davvero tutti i cittadini: dalle famiglie che quotidianamente accompagnano i propri figli a scuola, ai ragazzi e tutte le persone che intendono recarsi agli impianti sportivi fino agli utenti dell’ospedale”.

Insomma, un lavoro importante che peraltro consentirà di incentivare gli spostamenti a piedi o in bicicletta all’interno della cittadina orobica. Entrambi gli ingressi del passaggio inoltre saranno dotati di dissuasori in modo da consentire il transito ai soli pedoni o ciclisti.

I lavori, che hanno ottenuto l’autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici di Milano, inizieranno lunedì 29 luglio.

Per la realizzazione del corridoio, che sarà dotato di un impianto di illuminazione ad hoc per l’utilizzo anche serale del passaggio, l’amministrazione ha siglato una convenzione con la scuola materna e con la Parrocchia, ottenendo la concessione a lavorare su aree di loro proprietà. Inoltre, il progetto, che per quanto “ridotto” prevede una spesa non indifferente, è cofinanziato dai proprietari titolari dei lavori della costruzione del palazzo “Magnol”.