BRESCIA – Vendemmia della solidarietà, Cgil e Uil: leggi corrette

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La Camera del Lavoro Cgil, la Camera Sindacale UIL di Brescia e le rispettive segreterie generali del settore Flai Cgil e Uila Uil esprimono il loro apprezzamento per il monito sulla corretta applicazione delle leggi che regolano i rapporti di lavoro (D.lgs 276/2003) che la Direzione Territoriale del Lavoro ha inviato a tutte le parti firmatarie del “progetto vendemmia della solidarietà”, compresi i sindaci dei comuni interessati.

VendemmiaInsistiamo nel manifestare il nostro dissenso sull’accordo tra Fai Cisl, Coldiretti e Demetra per il progetto “Vendemmia di solidarietà” – si legge in una nota diffusa dai due sindacati – continuiamo infatti a ritenere questa scelta sbagliata perché riduce i diritti e le condizioni economiche dei lavoratori e per questa ragione manifestiamo ancora la nostra opposizione a questa intesa. Vorremmo poi segnalare come gli effetti di questi accordi, che rischiano di profilarsi come un’intermediazione di manodopera, non hanno tardato a far emergere i primi problemi.

Ci è stato segnalato che nei mesi scorsi, all’oratorio del villaggio Violino, la Agriwork di Milano (Cooperativa di Servizi che non risulta iscritta nel registro della Camera di Commercio) ha tenuto un incontro dove ha raccolto i curricula di circa 150 lavoratori per poi selezionarne una quarantina ai quali pare abbia chiesto dai 35 ai 50 euro per la certificazione Haccp. Come previsto dalla legge 276 e ribadito dalla Direzione Territoriale del Lavoro, solo i soggetti autorizzati dal Ministero possono utilizzare i dati dei lavoratori, non certo soggetti privati come Agriwork.

Inoltre sottolineiamo che la certificazione non è affatto richiesta ai lavoratori della vendemmia – continua la nota – ma se anche lo fosse è comunque l’azienda o l’agenzia che assume a dover provvedere a proprie spese a mettere in regola il lavoratore. In un mercato del lavoro che ha bisogno di regole certe e trasparenza, certi “accordi” e sperimentalismi creano solo caos nel delicato mondo dell’ambiente agricolo.

Insistiamo nel pensare che gli strumenti contrattuali, i protocolli d’intesa e le relazioni sindacali che abbiamo sottoscritto unitariamente in questi anni devono rimanere l’unico vero riferimento per le politiche del lavoro, le assunzioni e lo sviluppo delle attività agricole nel nostro territorio, attraverso gli istituti pubblici previsti dalla legge. Chiediamo quindi alla Provincia di Brescia – concludono i sindacati – di convocare urgentemente un tavolo con tutte le cooperative e le agenzie per verificare la corretta applicazione delle leggi che regolano le assunzioni sulla vendemmia, anche alla luce dell’importante accordo registrato a Pavia.

DOCUMENTO DIREZIONE TERRITORIALE DEL LAVORO

ACCORDO SULLA VENDEMMIA